Serra San Quirico: aperta la mostra su Pasqualino Rossi

pasqualino rossi 4' di lettura 02/03/2009 - Aperta al Polo Mussale di Santa Lucia la mostra dedicata all’artista del Barocco, amato dai collezionisti privati ma dimenticato dalla storia dell’arte.

Pasqualino Rossi, un artista del Barocco profondamente amato dai collezionisti privati dell’epoca ma che è poi caduto nel dimenticatoio forse perché aveva dipinto poche opere per la Chiesa, opere visibili al pubblico. Ora, con questa mostra, si riconsegna, per la prima volta, questo artista alla storia dell’arte e, dopo questo evento, anche i quadri di Rossi, allora molto conosciuto nella Roma barocca, cominceranno ad essere ‘riconosciuti’ per il loro valore”. Così Angelo Mazza, che ha curato la mostra “Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco” insieme ad Anna Maria Ambrosini Massari, ha illustrato, nel pomeriggio, l’esposizione alla cittadinanza di Serra San Quirico, in un affollato Teatro “Santa Maria del Mercato”. La mostra, che proseguirà fino al 13 settembre nel Polo Museale di Santa Lucia, presenta 42 opere, 20 di Pasqualino Rossi e 22 di artisti contemporanei.

Qualcosa ha congiurato, nel tempo, su questo pittore – ha detto Mazza –, che ha prodotto quadri in grande quantità per i privati, molto conosciuto per la pittura di genere, giocatori di carte, lezioni di cucito e di lettura. Fra i suoi massimi estimatori ci fu il marchese Guzman de Haro, negli anni in cui fu ambasciatore a Roma per conto del re di Spagna, prima di passare a Napoli con la carica di viceré, aggiunse alla propria strepitosa raccolta 41 dipinti di Pasqualino Rossi. Altri quadri dell\'artista raggiungevano le collezioni delle famiglie Pallavicini, Pamphilj e Colonna. Ma malgrado questo, negli anni, la mano di Pasqualino Rossi è stata confusa con quelle di chi oggi sono ‘star’ internazionali della pittura, Carracci, Correggio, Crespi a cui sono dedicate, forse troppo spesso, grandi mostre. Dopo questa, però, non sarà più possibile confonderli. Questo è il luogo ideale per dedicare un evento a questo pittore perché la sua arte connota il territorio e la comunità stessa in cui è stata fissata sulla tela”. Mazza ha ricordato le splendide opere realizzate da Pasqualino Rossi per l’Ordine Silvestriniano proprio nelle Marche, a Cagli (Pu), a Fabriano (An) e il ciclo delle cinque tele dedicato a Santa Lucia nell’omonima chiesa di Serra San Quirico, che è parte dell’esposizione.

La mostra, hanno ricordato tutti i relatori fra cui il parroco della chiesa di San Quirico, don Michele Giorgi, è dedicata alla memoria di don Mario Costantini, che, nel tempo trascorso in questo borgo, ha sempre cercato di promuovere la figura di Pasqualino Rossi.
Siamo orgogliosi – ha detto Gianni Fiorentini, sindaco di Serra San Quirico – di poter presentare un evento come questo che, crediamo, possa essere una delle prime azioni per creare quello sviluppo economico alternativo e complementare al manifatturiero e che può continuare a far crescere questo territorio anche nei settori del turismo e della cultura”. Un concetto condiviso anche da Luigi Fulgi del Consorzio Marche Verdi, che organizza la mostra per la Regione Marche e gli Enti locali del territorio. “Crediamo che ci siano opportunità di crescita in questo comparto – ha detto Fulgi – e l’esperienza delle nostre cooperative associate, che si occupano di forestazione ma anche di cultura e turismo, ne è la dimostrazione”. L’illustrazione alla cittadinanza della mostra è stata anche l’occasione per presentare, introdotto dall’assessore comunale alla Cultura, Pierluigi Adorisio, il video su Pasqualino Rossi e su Serra San Quirico, realizzato dalla Mediateca delle Marche e visibile in fondo all\'articolo.

Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco”, ha ricordato Marta Paraventi dell’assessorato regionale ai Beni culturali, che ha coordinato l’esposizione insieme a Fabio Marcelli, è uno dei quattro appuntamenti promossi, per il 2009, dalla Regione Marche, insieme alla mostra su Raffaello ad Urbino, a quella dedicata a Tullio Pericoli ad Ascoli Piceno e a quella sulla collezione del cardinale Pallotta a Caldarola (Mc).

Quello che presentiamo oggi – ha detto Fabrizio Giuliani, presidente commissario della Comunità Montana Esino Frasassi – è la realizzazione di un sogno che abbiamo avuto per anni, insieme alla Soprintendenza, di togliere l’opacità alla bellezza di Santa Lucia e restituirla alla bellezza con tutta la sua luce”.
“Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco” è la prima “Mostra Verde” d’Italia. Tutti i materiali utilizzati nell’allestimento sono, infatti, di legno locale e riciclabili; l’energia per illuminare le opere deriva da energie rinnovabili. Gli organizzatori hanno, inoltre, deciso che un terzo del ricavato della biglietteria sarà impiegato per finanziare la riforestazione di un’area a rischio dell’Appennino marchigiano.

La mostra sarà aperta al pubblico da domenica 1 marzo fino al 13 settembre nei giorni festivi e prefestivi, con orario 10-13 e 15-19. Dal 1 giugno a settembre, sarà invece aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. www.pasqualinorossi.info.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2009 alle 16:07 sul giornale del 02 marzo 2009 - 1652 letture

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