Pcl: nazionalizzare l\'Ardo

Partito Comunista dei Lavoratori 1' di lettura 07/03/2009 - \"E’ recente la notizia di finanziamenti pubblici alla Ardo spa per promuovere una ripresa nel settore elettrodomestico. Si continua lo spreco di denaro pubblico in favore di imprenditori incapaci e senza scrupoli\".

L’azienda di Antonio Merloni ha continuato discutibilmente a fossilizzarsi in un settore ormai moribondo, quando avrebbe dovuto, affrontando delle spese, riconvertire parte della produzione e compiere nuovi investimenti. Oggi lo stato gli corre in soccorso per continuare in quel vicolo cieco di cui vedrà di nuovo presto il fondo. Perché sperperare i fondi pubblici per finanziare un imprenditore che è lo stesso che ha portato l’azienda a questo punto? Perché far si che l’eventuale profitto vada in tasche di quei pochi che si sono sempre arricchiti alle spalle dei lavoratori mentre ora che non servono più li scaricano?



Non sarebbe meglio utilizzare i finanziamenti per una riconversione industriale, per razionalizzare la produzione, per recuperare i posti di lavoro perduti? L’unica vera soluzione è nazionalizzare l’azienda che sta licenziando e rovinando molte famiglie, senza indennizzo per le infrastrutture ed i mezzi di produzione e sotto controllo operaio.



I soldi, invece di regalarli agli oligarchi industriali, andrebbero investiti per finanziare questo progetto, in modo tale che il rientro di utili ritorni allo stato, ma soprattutto nelle tasche dei lavoratori. Il Partito Comunista dei Lavoratori continuerà a dire che l’unica soluzione è la nazionalizzazione delle banche che falliscono e delle aziende che licenziano!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2009 alle 18:07 sul giornale del 07 marzo 2009 - 817 letture

In questo articolo si parla di politica, Partito Comunista dei Lavoratori





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