Cerreto d’Esi: l’impegno dei ragazzi della scuola per la prevenzione del tabagismo

11/06/2009 - Il consumo di tabacco, sempre più diffuso tra i giovani adolescenti, causa ogni anno in Italia circa 90.000 decessi. Ogni 7-8 minuti muore una persona per patologia legata al fumo.

Il consumo delle sigarette dopo anni di calo è in aumento, si abbassa l’età della prima sigaretta, aumenta la sua diffusione fra le donne. Al fine di sensibilizzare i ragazzi sui pericoli potenziali che corrono nel diventare precoci fumatori e di prevenire l’affermarsi di modelli comportamentali negativi per la salute, la Scuola Secondaria di I° grado “Melchiorri” di Cerreto D’Esi, giovedì 4 giugno scorso, presso la Biblioteca, ha presentato i risultati del progetto dal titolo “Prevenzione al Tabagismo”di cui è stata promotrice.


Il progetto è stato realizzato dall’Istitituto Comprensivo in collaborazione con il Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione della Zona Territoriale 6 di Fabriano. La programmazione della Campagna di Prevenzione del fumo è stata impostata secondo le direttive del Ministero della Salute e del Centro Nazionale per la prevenzione e Controllo delle Malattie (CCM) ed inserita nel Programma Nazionale GUADAGNARE SALUTE . L’incontro conclusivo ha visto come protagonisti gli alunni della classi seconde medie che, coscienti dei danni alla salute provocati dal fumo, hanno dimostrato di aver maturato la consapevolezza che occorre rifiutare la facile ma pericolosa seduzione “del sentirsi grandi” con la sigaretta in mano.


Dopo la presentazione di diversi video e spot contro il fumo, gli alunni hanno drammatizzato alcune delle interviste fatte a fumatori, ex fumatori e non fumatori mettendo in evidenza, con successive riflessioni, le motivazioni per cui si inizia a fumare: sentirsi grandi, alla moda, di successo, superare una situazione critica, difendersi dalle difficoltà quotidiane, farsi accettare dal gruppo degli amici. E’ un amico o perfino il fidanzato ad offrire la prima sigaretta. La dott.ssa Cimini, responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, che precedentemente aveva informato gli allievi sugli effetti mortali e sui danni provocati dal fumo, ha presentato i risultati dello studio statistico effettuato sui 49 questionari compilati dai ragazzi, evidenziando come nel 51% delle loro famiglie c’è qualcuno che fuma (si rammenta la pericolosità del fumo passivo e l’influenza che il genitore esercita come modello sui figli), che circa 1/3 degli intervistati ha almeno un amico che fuma, che il luogo frequentato nel tempo libero dove si trovano più coetanei che fumano è il parco/giardini.


Le insegnanti presenti, le prof.sse Annalisa Cola e Barbara Paglioni, hanno coordinato l’esposizione dei numerosi cartelloni, spot e slogan contro il fumo realizzati in classe. Il progetto, attraverso l’integrazione di diversi Enti presenti sul territorio, che hanno collaborato in sinergia, ha sostenuto la trasmissione di un modello positivo di educazione alla salute e lanciato una campagna di prevenzione al tabagismo favorendo nei ragazzi la maturazione di una consapevolezza di importanza vitale: fumare fa male a se stessi ed agli altri, quindi di fronte alla sigaretta bisogna avere il coraggio di dire di no.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2009 alle 14:29 sul giornale del 11 giugno 2009 - 813 letture

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