Costantini e Romani su rimborsi: situazione assurda

terremoto 11/06/2009 - In relazione ai rimborsi delle somme relative a contributi non versati a seguito del sima del 1997 che ha colpito Marche ed Umbria, l’assessore alle Attività produttive, Angelo Costantini e il vice sindaco Sandro Romani del Comune di Fabriano, dichiarano quanto segue: “E’ veramente assurda la situazione che si sta creando in relazione al rimborso del 40 per cento dei contributi sospesi dodici anni fa all’indomani del terremoto che ha colpito i comuni della fascia appenninica di Marche ed Umbria\".

Sono molte la situazioni incredibili che si stanno creando e per le quali come cittadini e come amministratori vogliamo elevare una forte protesta per come il Ministero competente ed il Governo nazionale stanno conducendo le problematiche relative. Anzi: “non stanno conducendo” visto il bailamme che si sta creando con file chilometriche all’Agenzia delle Entrate, telefoni in tilt per gente che chiede informazioni, e così via. Ora appare davvero senza senso che a distanza di dodici anni vengano richieste somme al semplice cittadino senza che questo, spesso, abbia la possibilità di agire proprio perché è passato un lungo periodo di tempo e nessuno ha l’obbligo dopo dieci anni di conservare CUD o quant’altro.



Sul piano strettamente pratico la maggiore assurdità riguarda proprio la richiesta ai singoli cittadini di ritrovare documenti, cercarsi chi può compilare dichiarazioni, trovarsi la banca per pagare, e così via. E gli anziani? E i cassintegrati che proprio per la loro situazione sono già in difficoltà? E chi ha perso il lavoro?



Come è possibile essere totalmente sordi a richieste pressanti per un congruo rinvio che sono venute e vengono dalle Regioni Marche ed Umbria, dai partiti e dai sindacati, dai commercialisti e dalle categorie produttive? Non esiste, insomma, una strada diversa al rinvio per dare il tempo ed il modo ai cittadini di metabolizzare la situazione e, al tempo stesso, disporre che gli uffici competenti calcolino per conto dei cittadini stessi quanto dovranno rimborsare. Invitiamo quindi tutti i cittadini a rivolgersi alla Agenzia delle Entrate per ricostruire la loro situazione debitoria nei confronti dello Stato nonchè ai vari patronati per la compilazione dei moduli.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2009 alle 16:10 sul giornale del 11 giugno 2009 - 1302 letture

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, fabriano, Comune di Fabriano


Se l\'Agenzia delle Entrate dello Stato chiede al cittadino il rimborso dei pagamenti sospesi nel 1997 e 1998, deve prima metterlo in condizioni di poterlo fare fornendo i dettagli delle cifre da pagare, che ben conosce in quanto dispone nei propri archivi di tutte le informazioni necessarie per dare al cittadino almeno questo importante aiuto.<br />
<br />
Viceversa, pretendere che un \"povero disgraziato\" (un anziano, un pensionato, un disoccupato, un ammalato, una persona in difficoltà per varie ragioni o comunque un cittadino qualsiasi che non dispone delle competenze necessarie... in pratica tutti noi) dopo 12 anni dall\'evento sismico e in un momento reso così difficile dalla crisi, debba ritrovare tutti i documenti necessari e debba indicare con precisione (salvo sanzioni, come ben sappiamo!) l\'importo della prima rata da pagare, suddivisa per tributi comunali (ICI e tassa sui rifiuti), tributi erariali e contributi INPS, cosa sta a significare? Ognuno può liberamente trarre le proprie conclusioni, indipendentemente dal colore politico di appartenza.<br />
<br />
L\'unica \"consolazione\" che ci resta è comunque il fatto che esiste almeno qualcuno che non è toccato da questi problemi, perché ha preso la \"buona\" e ben consolidata abitudine di non pagare le tasse. <br />
<br />