Assegno di cura: progetto assistenza Anziani ATS10

2' di lettura 26/10/2009 - \"Assegno di cura\" che permetterà a 58 anziani non autosufficienti di usufruire di un contributo mensile pari a 200 euro nell’arco di un anno.

Il progetto è stato presentato dall’assessore alle politiche sociali, Renato Paoletti, e dal Coordinatore dell’Ambito 10 di Fabriano, Lamberto Pellegrini nel corso di una conferenza stampa.

Più in particolare, hanno fatto sapere gli interlocutori dei cronisti che per usufruire di questo sostegno la persona assistita deve aver compiuto entro il 10 novembre, data entro la quale va presentata la domanda (può essere inviata per posta o consegnata al Distretto Sanitario di Fabriano in via Brodolini, a Sassoferrato presso il nosocomio, a Genga, Cerreto e Serra San Quirico) 65 anni, deve essere non autosufficiente con certificazione di invalidità pari al 100% ed usufruire di indennità di accompagnamento, oltre ad avere la residenza nei Comuni compresi nell’area dell’ATS 10.


Per accedere all’iniziativa, è necessario anche presentare certificazione Isee riferita al periodo di imposta 2008 con un valore massimo in caso di anziano non autosufficiente residente da solo di 11.000 euro e di 25.000 se fa parte di un nucleo familiare. Allo scadere del bando, verrà formulata una graduatoria che non darà immediato accesso al contributo, ma verrà utilizzata per la presa in carico della situazione da parte dell’assistente sociale dell’ATS e alla successiva verifica circa la possibilità di accesso all’assegno, dopo la stesura del Piano Assistenziale Individuale e di un patto sottoscritto dal Coordinatore d’Ambito con la famiglia che assiste l’anziano non autosufficiente o con l’anziano stesso.


I fondi per finanziare il programma, ha sottolineato l’assessore Paoletti, provengono dalla Regione ed hanno come obiettivo la sfera della non autosufficienza in seno a cui favorire la permanenza in famiglia di persone anziane non autosufficienti, ultrasessantacinquenni, attraverso il potenziamento complessivo del sistema delle cure domiciliari.

A disposizione per l’Ambito Territoriale di Fabriano 933.841 euro per il biennio 2010/2011 con il Comitato dei Sindaci che ha deliberato di destinare il 30% del fondo pari a 280.152 euro a questo avvio sperimentale dell’assegno di cura. Utile qualche cifra per capire l’entità del Servizio di Assistenza domiciliare per anziani: mantenimento del servizio: 457.582 €, rafforzamento del servizio 196.106 €. Interessante anche questa tabella sulla spesa 2008 destinata al Servizio di Assistenza domiciliare dai singoli comuni.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2009 alle 16:58 sul giornale del 27 ottobre 2009 - 2034 letture

In questo articolo si parla di attualità, anziani, fabriano, Comune di Fabriano


Conti Francesco

La montagna ha partorito il topolino…..<br />
La Regione Marche ha stanziato per l’assegno di cura finanziamenti irrisori con la scusa di una non meglio chiara fase sperimentale.<br />
In realta’, come molti di noi oramai sanno bene in altre regioni l’assegno di cura in uso da anni, ha una ben maggiore consistenza.<br />
Non e’ un caso che anche nella regione Marche come in Umbria e Toscana le regolarizzazioni delle badanti sono state minime .<br />
La grande maggioranza delle famiglie non ha i soldi per mettere in regola le assistenti familiari .<br />
Un assegno di cura oltre a dover essere un ausilio permanente e fruibile dal maggior numero di bisognosi deve avere un importo adeguato non meno di 400 -500 euro al mese.<br />
Il ricorso all’assegno di cura consente allo stato di risparmiare, in quanto il costo per il mantenimento di un disabile o di un anziano non autonomo in una struttura e’ di non meno di 1200-1400 euro al mese solo per la parte erogata dalla regione.<br />

ALFIO BETTARINI

L\'assegno di cura e\' uno strumento ulteriore a vantaggio delle famiglie che ospitano persone non autosufficienti .<br />
L\'assegno di cura non ha nulla a che vedere con l\' indennita\' di accompagnamento,il cui importo e\' uguale in tutta Italia ,472 euro al mese.<br />
Gli assegni di cura sono erogati da gran parte delle regioni tranne Toscana,Umbria,Campania,(la regione Marche ha attivato una ridicola sperimentazione con una cifra di appena 200 euro al mese).<br />
Le regione appena citate ,preferiscono elargire alle cooperative che gestiscono le residenze, fino a 1400 euro al mese per un anziano o giovane disabile non autonomo.<br />
Gli importi degli assegni variano in base all\' ISEE ed alle condizioni di disabilita\' del congiunto.<br />
Nella maggior parte dei casi l\' erogazione non e\' subordinata alla presenza di una badante .<br />
Evitando il ricovero in strutture o residenze(ove i costi son maggiori)lo stato risparmia e le famiglie restano unite !!<br />

ALFIO BETTARINI

Commento sconsigliato, leggilo comunque

ALFIO BETTARINI

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DOMENICO BOSI

Anche la regione Toscana dice no all’ assegno di cura.<br />
Vivo in Toscana con mia madre e mio fratello entrambi gravemente non autosufficienti.<br />
La mia Regione, la Toscana, non ha inserito l’assegno di cura tra gli aiuti da fornire alle persone disabili e le lore famiglie.<br />
E’ assurdo che vi siano tali disparità di trattamento tra una regione e l’altra.<br />
Le risorse ci sono! il fondo per non autosufficienti avrà una dotazione di 80 milioni di euro.<br />
Ma a chi andrà questo denaro?<br />
Due ore a settimana di servizi domiciliari non mi apportano alcun sollievo.<br />
Date i soldi direttamente alle famiglie!<br />

Rita Sabbatini

La mala sorte perseguita i malati di sla.<br />
Anche a loro una ridicola elemosina dalla regione Marche.<br />
E\' appena stato deliberato un assegno di cura per malati di sla di appena 300 euro !!<br />
Purtroppo la cifra e\' assolutamente ridicola un malato di sla puo\' costare in una struttura fino a 300 euro (al giorno).<br />
Va dato atto che il governo centrale si disinteressa del problema, lasciando di conseguenza al \"libero arbitrio\"delle singole regioni l\' intera materia della non autosufficienza.<br />
Riconoscere un assegno di cura di 200 euro al mese agli anziani over 65 e di 300 euro al mese ai malati di sla e\' esclusivamente una manovra elettorale ,le cifre non rispondono in alcun modo all\'obbiettivo proprio dell\' assegno di cura.<br />
L\'Umbria ha addirittura abrogato la legge sull\' assegno di cura ,lasciando sole 24000 famiglie senza nemmeno i finanziamenti del fondo per la non autosufficienza.<br />
Anche la Toscana rifiuta all\'assegno di cura come strumento di supporto alla non autosufficienza.<br />

Rita Sabbatini

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