Manutenzione delle caldaie: la Cna richiama Italgas

2' di lettura 21/11/2009 - Il presidente della CNA di Fabriano, Marco Topparelli, ed il segretario di zona, Massimiliano Santini, convocano una assemblea con gli impiantisti per organizzare un’azione sindacale in quanto “da parte di Eni Italgas, si prefigura un atteggiamento anticoncorrenziale con un abuso di posizione dominante, per aver attivato un servizio su scala nazionale gestito localmente da negozi in franchising che, oltre a gestire le correnti e consuete problematiche legate al contatore del gas, interviene effettuando riparazioni e manutenzioni sulle caldaie.


In regime di concorrenza – spiegano Santini e Topparelli - nessuno avrebbe nulla da recriminare ed eccepire. Tuttavia qualche ragionevole dubbio si pone. In primo luogo si riscontra una eloquente posizione dominante relativa al fatto che si interviene su un archivio clienti di esclusiva pertinenza dell’azienda che fornisce il gas, ai quali si anticipa la visita per manutenzione, che si presenterebbe gratuita, salvo poi suddividere l’importo surrettiziamente nelle bollette successive”. E ancora “La giurisprudenza ha già affrontato questo caso nella metà degli anni ’90, quando la CNA – ANIM , l’Associazione Nazionale Impiantisti Manutentori, ha posto con forza questa chiara anomalia operativa e procedurale di fronte all’Autorità garante per la libera concorrenza, denunciando tale atteggiamento dell’Italgas.



Condotta rea di ledere l’attività degli impiantisti termici, secondo uno sfruttamento illecito della posizione dominante sul mercato, attraverso la concessione del servizio manutenzione a società controllate. La stessa Autorità – sottolineano i vertici della CNA - si era quindi espressa ritenendo abusivo il comportamento di Italgas, in quanto teso a limitare senza giustificazioni oggettive e a danno dei consumatori le attività delle altre imprese sui mercati della verifica e manutenzione degli impianti. Sulla scorta del ravvedimento operato dall’Italgas – aggiungono - l’Autorità si era dichiarata allora soddisfatta rispetto a quanto disposto nella decisione. Purtroppo- tengono a rimarcare - in questi giorni sono giunte alla CNA numerose segnalazioni di nostri soci che confermano il presunto riemergere di quanto sin ora ripercorso cronologicamente. Ovvero una fervente attività di contatto operata a nome e per conto di Italgas, con proposte di visite a domicilio per la manutenzione programmata come previsto dalla legge ed eventuale riparazione e sostituzione della caldaia. Interventi nei confronti dei quali si presume una gratuità della prestazione “caldamente” offerta, salvo poi recuperare l’incasso con successive e surrettizie procedure”.



In base a questo stato delle cose, concludono Topparelli e Santini “Quello che sta accadendo lo riteniamo deprecabile, contestabile ed oppugnabile, soprattutto perché si pone in aperto contrasto con l’attività seria, trasparente e professionale condotta dagli installatori sul territorio. Pertanto, con lo scopo di condividere un’azione sindacale di denuncia dei fatti richiamati, come CNA abbiamo organizzato presso la nostra sede di Fabriano un’assemblea con gli imprenditori dell’area montana per dare risposta e soluzione al problema”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2009 alle 16:20 sul giornale del 23 novembre 2009 - 2269 letture

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