Asur e Comune insieme per progetto \'Affido Familiare\'

famiglia 4' di lettura 23/11/2009 - L’hanno intitolata “Affido Familiare” aggiungendo lo slogan “Una casa Temporanea per un futuro più solido”. Progetto, finanziato dalla Regione, approvato dal Comitato dei Sindaci, organizzata dall’Ambito Territoriale 10 e l’Asur – Zona Territoriale di Fabriano, in collaborazione con le Associazioni di Volontariato Genitori in Crescita, Movimento per l’Infanzia Marche, Azione Cattolica Diocesana, Caritas Diocesana, Consultorio Familiare CIF.

L’iniziativa sull’istituzione di questo servizio che ha come obiettivo quello di dare risposta al disagio dei minori sostenendo l’importante ruolo dei genitori, è stata presentata dall’assessore ai Servizi Sociali, Renato Paoletti, dal Coordinatore dell’Ambito, Lamberto Pellegrini, dalla psicologa Laura Cascia e dall’assistente sociale Maria Sofia Rossetti, nel corso di una conferenza stampa tenuta nell’aula consiliare di Palazzo Chiavelli.

“Il perno intorno a cui ruota Affido Familiare – è stato evidenziato più volte - è far fronte al disagio dei minori sostentando la funzione dei genitori. E’ un tentativo di far crescere le future generazioni con un senso di appartenenza ad un territorio e far comprendere loro di non essere sole e, di pari passo, responsabilizzare il mondo adulto nei confronti dei minori in chiave educativa. L’Ambito Territoriale, Distretto e Consultorio – hanno puntualizzato gli interlocutori dei cronisti - credono fortemente in questo percorso che vuole ripensare e potenziare i servizi già presenti sul territorio, grazie anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, dell’Associazionismo e le agenzie educative primarie”.

In risposta alle domande dei giornalisti sul perché affidamento e non l’adozione? “Perché l’affido, attivato dai Servizi Sociali e Sanitari, è una accoglienza temporanea (durata massima 24 mesi con eventuale proroga) nella propria casa di un minore disciplinata a livello nazionale con la Legge 184 /1983 e successivamente modificata con la 149/ 2001. E’ previsto il mantenimento dei rapporti tra minore e famiglia di origine e il suo rientro, con molti gli attori coinvolti: minore, famiglia di origine, famiglia affidataria, servizi sociali”. In replica sul chi ha bisogno di affido? “I Minori con famiglie in difficoltà, con uno o con entrambi i genitori che non possono, in un periodo della loro vita, offrir tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere”.

Infine in responso al quesito su chi può diventare “affido”? “Tutte le famiglie, coppie, singole persone disponibili verso l’esperienza e che hanno nella propria vita e casa lo spazio per accogliere un’altra persona. Non occorre la famiglia ideale, ma tanta disponibilità”.

Per quanto concerne i dati nelle Marche ci sono 338 minori affidati in questa proporzione 139 a parenti, 199 ad altre famiglie, 764 minori inviati in comunità educative, di questi 225 sono italiani, 539 gli stranieri di cui 443 non accompagnati”. Nella realtà montana invece sono in affido otto persone sei di Fabriano e due di Serra San Quirico, e altrettanti sono in comunità.

Chiariti obiettivi e finalità, la Cascia e la Rossetti sono entrate nel merito del programma che include “laboratori creativi sull’affido familiare” con introduzione al tema da parte delle insegnanti attraverso lo studio di un libro e proiezione di un film, sui cui le classi elementari e medie interessate, dovranno realizzare disegni, slogan, poesie con allestimento di una mostra espositiva dei lavori realizzati in concomitanza delle rappresentazioni teatrali delle classi coinvolte nei laboratori teatrali. Numerose le attività di questa azione, si parte dalla Programmazione di uno spettacolo di una compagnia professionale di Teatro Ragazzi sul tema dell’accoglienza da inserire all’interno della 10^ Stagione di Teatro Ragazzi di Fabriano.


C’è il sostegno alla campagna d’informazione, portata avanti dall’ Ambito, attraverso l’allestimento di un’apposita postazione dove distribuire il materiale informativo specifico dell’Ambito Territoriale Sociale, da collocare al Teatro Gentile durante la programmazione degli spettacoli della Stagione di Teatro Ragazzi. Si punta alla realizzazione di sette laboratori teatrali rivolti ad una, tra le classi quarte, di ciascun Istituto Comprensivo Va evidenziato pure che si sono già tenuti una serie di incontri del Gruppo Affido, composto da operatori socio-sanitari e rappresentanti delle associazioni di volontariato, oltre ad altri di sensibilizzazione e promozione presso gruppi di famiglie e parrocchie, in base a cui è stato elaborata una brochure/volantino sull’affido da parte delle classi V dell’Istituto d’Arte di Fabriano. Partito anche il Coinvolgimento il Teatro Pirata di Jesi per dar vita a dei laboratori teatrali presso gli Istituti Scolastici dell’Ambito.


In programma la formazione delle famiglie, una rassegna cinematografica sul tema dell’affido, altri incontri di sensibilizzazione delle famiglie e la promozione sul territorio con incontri costanti del Gruppo Affido.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2009 alle 19:58 sul giornale del 24 novembre 2009 - 1382 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabriano, Comune di Fabriano





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