Quadrilatero Marche Umbria, svincoli di Genga: la Regione sta con il Comune

lidio rocchi 2' di lettura 11/01/2010 - La Regione Marche recepisce le indicazioni del Comune di Genga e condivide le modifiche da apportare al progetto della Quadrilatero relativo al tratto Albacina – Serra San Quirico (maxi lotto 2 della Val D’Esino).

Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Lidio Rocchi, la Giuntaregionale ha deliberato le prescrizioni da seguire nella realizzazione degli svincoli fra le frazioni di Genga: Camponocecchio e Valtreara.


“Le scelte individuate – sottolinea Rocchi – definiscono una soluzione progettuale funzionale ai flussi di traffico in entrata e in uscita dalla strada statale 76, condivisa anche dal Comune di Genga. Nei mesi scorsi si sono svolti alcuni incontri tecnici tra Regione, Comune e Quadrilatero che hanno consentito di giungere a una sintesi capace di soddisfare le esigenze manifestate. In questa maniera la realizzazione dell’opera, di rilevanza strategica per l’economia del territorio e delle Marche, compie un ulteriore significativo passo in avanti”. La Regione reputa come “atto di indirizzo” la delibera della Giunta municipale di Genga (la 131 del 15 dicembre 2009) in quanto “contiene la sintesi delle decisioni assunte negli incontri tra i soggetti interessati al progetto”. Per quanto riguarda la variante di Valtreara, non viene accettata l’ipotesi progettuale della Quadrilatero che elimina la continuità del tratto delle vecchia SS76 tra le frazioni di Valtreara e Gattuccio e, quindi, di tutta la vecchia statale.


Non verranno, perciò, realizzate le bretelle che collegherebbero lo svincolo con l’abitato di Gattuccio, ma si suggerisce la costruzione di una strada secondaria che oltrepassi le gallerie Gattuccio nord e sud, per garantire continuità ai collegamenti tra gli abitati di Gattuccio e Valtreara e, quindi, alla vecchia SS76. Alla Quadrilatero viene proposto di valutare le richieste del Comune di Genga per adeguare la strada esistente che collega la località San Vittore, prevedendo un innesto a rado con Viale Marinelli. Le prescrizioni della variante di Gattuccio stabiliscono, innanzitutto, il mantenimento della continuità di traffico delle vecchia SS76. Le opere di ampliamento ipotizzate non vengono prese in considerazione, in quanto non è possibile ricorrere agli espropri. Lo svincolo a valle, sulla strada per San Vittore, pertanto, “deve essere ampliato e reso funzionale ad assolvere ai flussi di traffico previsti, in entrata e in uscita, dalle varie strade che è destinato a servire”.


La variante di Camponocecchio, invece, risulta “conforme”, ma viene “sospesa”, accogliendo la richiesta di Quadrilatero “di dotare il progetto di un suo Piano particellare di esproprio”. La bretella a valle del centro abitato, inoltre, è conforme alle previsioni del Piano regolatore e, comunque, compatibile “nelle parti in cui si discosta dal retino” grafico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2010 alle 16:40 sul giornale del 12 gennaio 2010 - 1211 letture

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