D\'Innocenzo: no al consigliere comunale aggiunto extracomunitario

Silvano D\'Innocenzo 1' di lettura 15/01/2010 - \"Con tutti i problemi che affliggono Fabriano, la sinistra non trova niente di meglio da fare che perdere tempo nei lavori del Consiglio comunale per introdurre la figura del consigliere aggiunto extracomunitario\". 

Questa iniziativa non serve assolutamente a nulla e sicuramente non garantisce una buona integrazione. Ha solo una finalità di mera speculazione politica, indirizzata a far pensare che la sinistra abbia a cuore le sorti degli stranieri che vivono in città. Un solo consigliere extracomunitario non può garantire la partecipazione e pari dignità a tutte le etnie, a tutte le nazionalità, a tutte le culture e da ultimo, ma non per importanza, a tutti i riferimenti religiosi presenti nel tessuto sociale fabrianese. Non vedo, per esempio, come un consigliere comunale musulmano possa rappresentare i residenti cinesi o quelli sud americani.



Questo provvedimento comporterà dei costi, seppur limitati, per le casse comunali, in un momento in cui, da più parti, viene esortato il rigore nella spesa pubblica. Non possiamo da un verso ridurre la spesa per i servizi sociali e dall’altro spendere soldi pubblici per il nuovo consigliere comunale straniero. Sarebbe stato sicuramente più proficuo e meno oneroso, da un punto di vista finanziario, organizzare degli incontri pubblici tra il Consiglio comunale e tutti gli stranieri interessati alla partecipazione sulle tematiche dell’integrazione, senza escludere nessuno e dando pari opportunità a tutti. In questa maniera avremmo dato la possibilità di dire la propria sul tema anche ai cittadini italiani interessati all’argomento.


da Silvano D'Innocenzo
Consigliere PdL





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2010 alle 17:26 sul giornale del 16 gennaio 2010 - 889 letture

In questo articolo si parla di politica, Silvano D\'Innocenzo





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