Giuliani: il Governo cancella la montagna

Fabrizio Giuliani 2' di lettura 25/01/2010 - “Il Governo sa fare peggio della natura: mentre questa crea frane e disastri e porta a valle case e strade della montagna, il Governo con un semplice emendamento inserito nella Finanziaria ha di fatto cancellato la montagna”. Con queste parole Fabrizio GiulIani, Presidente della Comunità Montana dell’Esino Frasassi, nel corso di una conferenza stampa affronta la questione della Finanziaria che ha predisposto il funerale delle C.M., stabilendo anche la data: primo gennaio 2010.

“Il problema - ha spiegato - non è tanto quello della cancellazione dei 50 milioni annui che lo Stato eroga alle CM, quanto il metodo drastico che decide di trasferire il peso finanziario sulle Regioni senza che queste siano preparate e quindi di fatto non potranno sostenere il costo di mantenimento della montagna. Se i tagli partiranno senza se e senza ma, chi garantirà l\'operato, gli investimenti, i servizi e i dipendenti? Cadrà come un macigno tutto sui piccoli comuni che rischieranno di bloccare il percorso di associazione delle funzioni associate, gestite oggi dalle CM nell’interesse di più comuni”. Ha incalzato Giuliani “Il ministro Brunetta ha parlato di semplificazione con la riduzione delle CM. Altri di razionalizzazione e La Repubblica, senza mezzi termini, parla di soppressione tout court. E’ incredibile – soggiunge - con quanta leggerezza si assumono decisioni così importanti senza predisporre gli strumenti per evitare la morte della montagna”.



Dice ancora il Presidente “Nelle Marche, in verità, esiste ed è molto valido un sistema-montagna che la Regione ha costruito col tempo e con lungimiranza, che ha trovato un momento di concretizzazione legislativa nel 2008/2009 con il riordino delle comunità montane imposto dalla Finanziaria Prodi. Oggi, si riparla di riorganizzazione e soppressione, in un gioco perverso di modifiche e colpi di scena che farebbero invidia ai migliori scrittori di gialli”. Giuliani ha concluso evidenziando “dove la Regione avrà risorse la montagna non morirà, dove invece non ci saranno la montagna morirà! Non è difficile capire che senza risorse non si fa prevenzione ambientale, non si forniscono servizi ai cittadini, si torna ad isolare la montagna con lo spostamento della forza lavoro verso le città industriali dove non c’è più possibilità di nuove assunzioni. Quindi se si vuole salvare la montagna occorre creare sul posto le occasioni di lavoro. E per far questo ci vogliono risorse! Nessuno è riuscito a farlo capire al Governo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2010 alle 19:17 sul giornale del 26 gennaio 2010 - 1200 letture

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