Rossi: \'Discussioni sterili sulla futura coalizione di centro-sinistra\'

votare 3' di lettura 04/02/2010 - In questi giorni assistiamo sui giornali ad un susseguirsi di notizie e smentite circa l\'assetto della futura coalizione di centro-sinistra che dovrà guidare la nostra Regione.

Pur non essendo iscritto a nessun partito, ma di idee di sinistra radicale, rimango basito dalla discussione sterile e per nulla politica che investe le pagine dei quotidiani,sia nel metodo sia nel merito. Per quanto riguarda la metodologia di confronto che i vari partiti hanno adottato

il mio principale rammarico è quello di non capire a pochi mesi dal voto quali sono i contenuti programmatici e gli assetti della coalizione. Si susseguono vertici interlocutori che portano a rinvii e nulla di fatto , nessun cittadino conosce nello specifico né i termini dell\'Accordo di Programma né i progetti elettorali, pur essendo queste delle decisioni sostanziali soprattutto per il nostro distretto in profonda crisi. Non c\'è nessuna idea, perlomeno evidente, del nuovo modello di sviluppo che la Regione Marche dovrà necessariamente intraprendere né da parte dell\'inedito asse PD,IDV,UDC né dalla destra, una proposta politica da non prendere neanche in considerazione, che sembra correre la sfida elettorale con la certezza di essere sconfitta poiché i suoi leader non vogliono mettersi in gioco seriamente per non perdere le loro rendite di posizione.

Per quanto riguarda il merito invece assistiamo a delle palesi contraddizioni, soprattutto da parte del PD del nostro territorio. L\'accordo con l\'Udc è, per la sinistra locale e per i tanti lavoratori, penso in particolare a quelli dell\'Antonio Merloni, una beffa politica; prima si esprime solidarietà a chi ha perso il posto di lavoro e poi vengono premiati e sponsorizzati i soggetti che hanno contribuito alla crisi dell\'economia cittadina, prima si parla del buon governo della Regione nei cinque anni passati ,dove l\'UDC era all\'opposizione, e poi si cambia coalizione. L\'accordo con l\'UDC non è il “riformismo del fare” nel nostro territorio è il “premiare il fallimento”. Le differenze inoltre sono nelle proposte politiche: sia in quelle bigotte come il finanziare esclusivamente le famiglie sposate,sia nella volontà di rimettere mano al PEAR regionale.

Se il PD e il Presidente Spacca,come sembra, decidono di intraprendere questa strada, il mio invito , rivolto a tutte le forze della sinistra , è di uscire subito da questa contraddizione, non aspettare,con mere logiche di opportunismo politico, di essere “cacciate” dai nuovi asset o prese in giro quotidianamente sui giornali, ma partire ora con un\'alternativa. A Fabriano una coalizione larga estesa all\'UDC non sarebbe capita da un elettorato stanco di giochi di poltrone, di dirigenti-politici che non hanno fatto nulla se non accelerare il declino della nostra città, qui non c\'è un Berlusconi da sconfiggere ma una città e un territorio da ricostruire,con le persone ed i lavoratori,dal basso.

da Emanuele Rossi
consigliere comunale indipendente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2010 alle 00:20 sul giornale del 04 febbraio 2010 - 905 letture

In questo articolo si parla di Emanuele Rossi





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