Rischia di chiudere la scuola materna di Serradica

Maria Luisa Di Blasi 3' di lettura 15/02/2010 - Conferenza stampa, nella sede del Centro Italiano Femminile, in Via Gioberti “per illustrare” sono parole dei vertici di questo attivo sodalizio “la grave situazione generata dal fatto che il Comune di Fabriano non intende ripetere per il prossimo anno il sostegno finanziario alla Scuola Materna C.I.F. di Serradica” particolare importantissimo “l’ultima rimasta nelle frazioni, che rischia pertanto di essere chiusa”.

Molto determinate la presidente del Cif, Maria Luisa Di Blasi, la vice Dania Valentino e la già presidente Lilia Crialesi, nel relazionare con dovizia di particolari sulla vicenda “La Scuola Materna C.I.F. di Serradica, ultima scuola rimasta nelle frazioni” – hanno rimarcato tutte le esponenti di questo gruppo che opera nell’ambito della promozione sociale con azioni che vanno dalla formazione professionale del personale della scuola, di quello sanitario sino al servizio civile sanitario “rischia di essere chiusa senza il contributo del Comune che è essenziale. Talmente vitale da rappresentare il 50% del bilancio della Scuola, che impiega due maestre, una cuoca in quanto la mensa è interna, ed alla quale fanno riferimento ben cinque frazioni della città: Campodonico, Belvedere, Serradica, Cacciano e Cancelli”. I dati statistici fanno capire bene la rilevanza del plesso.



“La Scuola ha attualmente nove iscritti. Nell’anno scolastico 2010/2011 i bambini che hanno presentato domanda d’iscrizione, i cui termini sono ancora aperti fino al 27 febbraio, sono sette. Per il 2011/2012 – hanno evidenziato gli apici di questa compagine femminile - sono previste quattro iscrizioni in più e per quelli successivi sei, per un totale rispettivamente di dodici e quattordici bambini – e ancora – va tenuto ben presente che le scuole materne di Fabriano sono sature, l’inserimento di questi bambini costituirà per le famiglie un problema, da aggiungere al disagio causato di far alzare i bambini, di età compresa tra i 2 e 5 anni, molto presto e partire per Fabriano lungo un percorso stradale spesso d’inverno difficilmente praticabile a causa della neve e del ghiaccio”.



Sin qui il merito della caso, mentre per il metodo “La Scuola d’Infanzia C.I.F. di Serradica – sono ancora dichiarazioni della Di Blasi, Crialesi e la Valentino - offre metodologie educative e relazionali particolarmente elevate. Partecipa agli eventi organizzati dalla F.i.s.m. tra i quali è in corso il “Il Gioco è una Cosa Seria”, progetto a sostegno dell’autonomia scolastica approvato dalla Regione Marche, per il quale è stata scelta, in rete con altre scuole materne di Jesi, Cupramontana, Moie, Maiolati Spontini, San Marcello e Santa Maria Nuova. Secondo progetto al quale collabora anche una docente esterna – è stato aggiunto - consiste nella drammatizzazione de “Il Mago di Oz”, con finalità di accoglienza e espressione delle emozioni dei bambini, la cui esperienza viene documentata per essere pubblicata in una guida didattica indirizzata specificatamente alle scuole d’infanzia da una nota casa editrice”.



A corredo dell’insieme, oltre ad una raccolta di firme particolarmente corposa presentata all’Amministrazione, non mancano il raggiungimento della parità scolastica raggiunta da anni e riconosciuta dal Csa, oltre all’impegno futuro di fare di questo asilo un modello impostato sul metodo Montessorri. “In questo delicato momento – hanno concluso le rappresentanti del Cif - riteniamo fondamentale rendere di dominio pubblico la scelta davvero ingiustificabile del Comune di far venir meno, con il suo contributo, la possibilità di continuare a fornire alla collettività un tale servizio, che porterà certamente malcontento sia tra i genitori che nel resto degli abitanti, e priverà la città di un presidio educativo d’eccellenza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2010 alle 19:20 sul giornale del 16 febbraio 2010 - 3510 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, Cif, maria luisa di blasi





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