Vertenza Merloni, approvata in Consiglio provinciale la mozione della Federazione della Sinistra

azienda antonio merloni 2' di lettura 24/02/2010 - Slittata la sottoscrizione dell’accordo di programma - fissata entro la fine del mese ma non ancora annunciata - non ben quantificate le risorse messe a disposizione dal Governo, solo abbozzate le ipotesi di riconversione industriale dei siti produttivi di Marche ed Umbria, per certi versi anche poco credibili e non risolutive della crisi occupazionale in atto (come nel caso dell’intervento in Umbria della Quadrilatero e nelle Marche della multinazionale cinese che ancora tarda a presentarsi), poco resta in mano a sindacati e lavoratori se non una generica assunzione di impegni sul prosieguo degli ammortizzatori sociali.

Di fronte a tutto questo, i Consiglieri della Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) hanno portato ieri alla discussione del Consiglio provinciale una mozione, poi approvata all’unanimità, in cui si individuano percorsi e contenuti concreti e immediati per l’accordo di programma, auspicando che si mantengano alti i livelli di vigilanza e mobilitazione di lavoratori, sindacati, forze politiche ed amministrazioni locali per evitare che una crisi industriale, grave e profonda, si trasformi nel massacro sociale di interi territori da cui però traggano profitto i soliti, pochi, noti.


Un sostegno alle mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Merloni che non ha tardato a trovare riscontro nell’iniziativa portata stamattina sotto la Regione Marche dal gruppo fabrianese degli “Effetti Collaterali” che dimostra quale sarà la determinazione con cui i lavoratori continueranno a rivendicare la loro dignità ed i loro diritti. Proprio per questo è indispensabile che i prossimi passaggi, a cominciare dall\'agognato accordo di programma che sembra essere sempre meno ricco di dotazione finanziaria, trovino la partecipazione diretta dei lavoratori affinché al suo interno si parli non solo degli impegni sugli ammortizzatori sociali, ma soprattutto dei progetti e delle prospettive che non possono essere affidati a logiche di profitto ma che devono guardare, in prima istanza, all\'occupazione e al territorio.


I Capigruppo in Consiglio Provinciale della Federazione della Sinistra Renzo Amagliani (PRC) e Pietro Luigi Aquilanti (PdCI)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2010 alle 15:08 sul giornale del 25 febbraio 2010 - 850 letture

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