Happening enogastronomici – culturali a Budapest targati 'Made in Marche'

eva kottrova 2' di lettura 05/04/2010 - Happening enogastronomici – culturali a Budapest, targati “Made in Marche”, organizzati dalla sommelier e opinionista Eva Kottrova. Continua dunque, senza sosta, la promozione del cosiddetto “Made in Marche”, di piccole e medie imprese del mercato nicchia, intrapresa da tempo dalla giovane slovacca di cultura ungherese, residente in Ancona, di nuovo protagonista nella Mittel-Europa carpatico–danubiana.

In programma performance culturali connessi con l’eccellenza eno-gastronomica della regione, che la Kottrova è riuscita a preparare, muovendo, come detto, da piccole – medie imprese del mercato di nicchia, che generalmente non hanno voce e visibilità a causa delle ridotte dimensioni aziendali. “Presento ai responsabili acquisti di fascia elevata – ci risponde – il meglio della ristorazione e hotelleria internazionale, seguendo una ponderata selezione dell’enogastronomico e agroalimentare di qualità, combinando il tutto con gli impulsi della sensibilità ed emozionalità personale, nel rispetto della fisionomia storica e culturale dei luoghi toccati”.


A corredo della sua opera, l’avvenente rappresentante dell’Associazione Italiana Sommeliers, pubblica, una moltitudine d’articoli riguardanti le pregevolezze territoriali marchigiane su testate generaliste ungheresi e di settore come Vasárnap e Barátnő. La sfida cho ho intrapreso” sono ancora parole della Kottrova „prevede la divulgazione e la valorizzazione dei prodotti marchigiani di livello, pressochè sconosciuti all’estero. Gap dovuto alle difficoltà riscontrate dalle aziende nel creare un sistema organizzato in panorama vastissimo di microframmentazione delle imprese produttrici.


Gli obiettivi principali sono le città cosmopolite, i luoghi in cui la crescita economica è più accentuata e nei Paesi delle economie emergenti, compresi luoghi esclusivi del globo, con prossime tappe nei sultanati arabi”. In buona sostanza una vetrina di prodotti di qualità con l’ausilio di articoli divulgativi e informativi da parte dei media esteri, una sorta di show-room itinerante con possibilità di degustazioni da effettuare presso buyer e responsabili degli acquisti nel settore Ho.Re.Ca..


Risulta pertanto particolarmente interessente ed efficace questo progetto”working in progress” per la promozione del prodotto che parla il dialetto del territorio marchigiano, dove la biodiversità è intesa come valore essenziale per le caratteristiche di gusto e qualità nutrizionali delle eccellenze proposte.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2010 alle 17:29 sul giornale del 06 aprile 2010 - 1189 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabriano, Daniele Gattucci





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