La Crisi si attenua ma il 2010 si presenta come un anno pieno di incertezze

cna fabriano 4' di lettura 25/04/2010 - La congiuntura del 2009 nei comuni di Fabriano, Genga, Sassoferrato, Arcevia, Cerreto D’Esi, Serra San Quirico, in funzione dello studio della CNA di Fabriano per il primo trimestre dell’anno in corso, si commenta così: “la Crisi si attenua ma il 2010 si presenta come un anno pieno di incertezze per le imprese del territorio e l’occupazione”.

Sono il presidente ed il segretario della Cna Marco Topparelli e Mirco Gaggiotti a illustrarci i risultati dei “dati raccolti a livello locale dall’osservatorio economico dell’Associazione Provinciale di Ancona, costituito da più di un anno per monitorare l’andamento della crisi ed il suo reale impatto sulle piccole e medie imprese”.


Le considerazioni specifiche per il territorio di Fabriano ed aree limitrofe ottenute hanno preso in esame i quattro trimestri del 2009 e il primo trimestre del 2010: produttività, fatturato, investimenti, situazione finanziaria e strategie che gli imprenditori intendono adottare per uscire dalla crisi, gli elementi analizzati.


“Il trimestre di chiusura del 2009 e quello di apertura del 2010” enunciano Gaggiotti e Toparelli “sono caratterizzati da un progressivo alleggerimento della situazioni di crisi che tuttavia, in prospettiva, non sembra destinata a mutare segno. La diffusione dei casi di peggioramento produttivo è attesa eguagliare quella dei casi di stazionarietà che sempre più si possono considerare di stagnazione. Il profilo dei casi di miglioramento resta piatto, anche nel breve futuro”.


Analizzando invece la situazione per macrosettori e confrontando le indicazioni relative al IV trimestre del 2009 con quelle previste per il I trimestre 2010 si osserva altresì che:

“il settore edili ed impiantisti rimane in stato di crisi profondo e non si intravvedono inversioni di tendenza” per il manifatturiero “nonostante un alleggerimento della crisi per il 2010 si attende una situazione di forte disagio: il 43,8% delle imprese prevedono di diminuire la produzione”, mentre “la congiuntura dei servizi rimane largamente in area negativa pur essendo atteso un deciso alleggerimento”.


Sempre secondo i dati dell’osservatorio della Cna “l’evoluzione congiunturale è assai meno sfavorevole per le imprese operanti solo in conto proprio per le quali però, le prospettive non sembrano orientate ad un significativo miglioramento”.

All’opposto “per le imprese operanti prevalentemente per conto terzi la situazione congiunturale è più difficile ma è atteso un sensibile miglioramento”.


Per quanto concerne poi le dinamiche relative ai fatturati “fanno registrare queste situazioni, il mercato locale rimane stretto nella morsa della crisi, mentre cenni di inversione di tendenza si intravedono per il mercato estero, rimane debole la domanda del mercato nazionale – e ancora - la situazione finanziaria che si delinea dalle differenze tra dinamiche di pagamento di crediti e debiti risulta difficile, mentre i pagamenti dei fornitori sono orientati alla stazionarietà per una quota prevalente di imprese (72% del totale) e per la residua quota i tempi di pagamento si allungano (27,8%) per la situazione degli incassi da parte dei clienti; permane assai elevata la quota delle imprese che registra un allungamento dei termini di pagamento ( il 65,7%)”.

Di conseguenza “la condizione finanziaria mostra un quadro in peggioramento esponendo molte aziende nei confronti delle banche”.


Per gli investimenti, il giudizio in generale “registra una situazione di stallo, ma se prendiamo in considerazione i vari macrosettori possiamo registrare differenze notevoli”. Tornando poi al settore degli edili ed impiantisti “ci si attende una crescita degli investimenti, per le manifatture è attesa stabilmente bassa e per i servizi è attesa in decisa diminuzione”.

Relativamente all’occupazione “ci lascia un 2009 durissimo soprattutto per le aziende dell’indotto colpite in pieno dalla crisi del territorio pagata in misura maggiore dai terzisti e dal manifatturiero”.


Infine, le previsioni per il 2010 “restano orientate largamente al prevalere delle difficoltà, sia per il fatturato sia per gli utili. In generale, il 2010 si conferma come un anno assai difficile e sembrano ancora lontani i cenni di una ripresa generale dell’economia. Le indicazioni raccolte alla fine del 2009 – concludono Gaggiotti e Topparelli - ci dicono che le imprese intendono reagire alla crisi soprattutto riducendo i margini e poi cercando nuovi mercati in Italia non tralasciando i mercati esteri ed ancora prevedendo una riduzione del personale”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2010 alle 20:38 sul giornale del 26 aprile 2010 - 668 letture

In questo articolo si parla di arcevia, economia, imprese, cna, serra san quirico, fabriano, sassoferrato, genga, cna fabriano





logoEV