Cna, difficile rapporto tra opere pubbliche ed imprese locali

08/12/2010 -

Il Presidente ed il segretario della Cna di Fabriano, Mauro Cucco e Mirco Gaggiotti, affrontano il tema del “difficile rapporto tra opere pubbliche ed imprese locali”. Uno, tra i tanti, dei punti focali che la nuova presidenza della Cna intende affrontare è “il mancato coinvolgimento delle piccole e medie imprese del territorio nelle opere pubbliche realizzate dall'amministrazione comunale”.



“Come Cna” commentano i vertici del Sodalizio “riteniamo che questo sia il modo migliore per sostenere le imprese artigiane di Fabriano, impegnate nel campo dell'edilizia, impiantistica e riqualificazione energetica. Aziende che oltre a sopportare gli effetti della crisi che attanaglia la nostra città, rimangono sistematicamente escluse dagli appalti degli enti pubblici. Questo problema – aggiungono - non riguarda solo loro, ma anche i professionisti, in particolar modo quelli più giovani, che in questi anni sono stati poco coinvolti nel ripensare e ridisegnare la città e nella progettazione degli interventi che venivano realizzati”. Da qui la richiesta “Occorre intervenire concretamente per sanare questa situazione, suggerendo alcuni provvedimenti”.

Nell’ordine “Frazionare gli importi degli appalti più grandi. Dare un maggior punteggio alla aziende locali nei bandi di gara. Redigere un albo di fiducia delle imprese locali dal quale attingere i nominativi da invitare di volta in volta alle gare di appalto che il comune andrà ad indire. Adottare la procedura negoziata come previsto dal Decreto Anticrisi del governo Berlusconi: tutto questo per consentire alle imprese più piccole singolarmente o associate di poter partecipare alle gare, vincerle ed eseguire i lavori”. Con soddisfazione, quindi, la Cna prende atto “della disponibilità dall'Amministrazione comunale di redigere un albo dei fornitori, che come più volte abbiamo formalmente richiesto negli incontri avuti con gli assessori Costantini e Romani nello scorso mese di giugno 2010 dove abbiamo consegnato un elenco di aziende nostre associate appartenente ai comparti edili ed impiantisti”.

Cucco e Gaggiotti, intervengono poi sul Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013, illustrato nei giorni scorsi “Vorremmo che a partire da questo si cambiasse metodo. Se si intraprenderà questa strada le imprese locali riusciranno a sostenere meglio il peso della crisi economica, inoltre il coinvolgimento delle aziende del territorio, porterebbe, oltre ad un maggiore controllo da parte dell'ente locale della qualità e della tempistica dei lavori, benefici diretti alle casse comunali e si contrasterebbe un fenomeno che affiora con tutta la sua carica negativa: quello del lavoro nero nell'edilizia che, complice la crisi, si sta manifestando in modo rilevante nella nostra città. Non vorremmo – concludono - che il piano presentato divenisse un “libro dei sogni” e che i lavori rimanessero solo sulla carta, visto il parere contrario del dirigente dei servizi finanziari del comune, in un momento in cui la città si aspetta interventi concreti per riqualificare e ripensare l’assetto urbano segnato dalla crisi che stiamo vivendo”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2010 alle 21:32 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 847 letture

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