Rottura delle relazioni sindacali all'Asur 6, le dichiarazioni di Schiaffi

asur6 19/12/2010 -

Non nascondo la mia meraviglia nel leggere il comunicato sindacale sulla "rottura delle relazioni sindacali". La "rottura di relazioni" è un linguaggio ed un concetto che non mi appartiene e che, quindi, proprio non capisco. In ogni caso lo ritengo un rituale vecchio e stantio, totalmente inadeguato ai tempi che corrono.



Forse non ci rendiamo bene conto di quanto la crisi economica internazionale e, di conseguenza, del nostro Paese, sia veramante pesante, non solo sul privato, ben descritto dai media dutti i giorni, ma anche sulla pubblica amministrazione; di quanto tale pesantezza deve costringere tutti a "ripensare" modi, approcci, misure, posizioni, desideri.... e potrei continuare, per tentare di contenere al minimo le conseguenze negative della crisi stessa. E quando dico "tutti" penso avviamente a tutte le componenti della Società organizzata: Imprese, Isitutuzioni, Lavoratori autonomi e dipendenti, pubblici e privati,e con essi i relativi Rappresentanti. "Rottura....": come può questo metodo aiutare ad affrontare una situazione così drammatica, in cui è oggettivo ed inequivocabile che le risorse si sono drasticamente ridotte.

L'unico strumento utile non può che essere esattamente il contrario della "rottura", e cioè il colloquio, il confronto, anche forte, anche contrappositivo, anche con posizioni fortemente divergenti, ma sempre confronto tra le varie parti in causa, ad oltranza. E l'unica speranza di trarre il miglior risultato dalle risorse che improvvisamente sono diventate scarse; consapevoli, tutti, del fatto che in tempi di ristrettezze è necessario comunque rinuciare a qualcosa di ciò che si poteva pretendere in tempi di vacche grasse.

In sanità tutti, amministratori e sindacati, sannno bene che le Marche nel 2010 hanno ricevuto circa 70-80 milioni in meno rispetto al trend dei finanziamenti degli anni precedenti. E che tale decurtazione si ripeterà anche nei prossimi anni! E' una enormità ! Di fronte a ciò nessuno può fa finta di niente e pretendere che nulla cambi. In ogni caso, per quanto mi riguarda, non intendo smentire le mie convizioni, e pertanto continuo ad essere comunque disponibile al confronto, pur, ovviamente, senza rinunciare al dovere, che il ruolo e la legge regionale vigente mi impone, di gestire ed amministrare le risorse assegnate alla Zona 6 sulla base delle disposizioni emanate dalla Regione e dalla Direzione Generale dell'ASUR, con l'unico intento di consentire l'erogazione dei migliori servizi sanitari possibili utilizzando al meglio tali risorse e con il pensiero prioritariamente rivolto all'interesse del cittadino.

A prova di ciò ritengo confermato l'incontro sindacale già previsto per mercoledì 22 p.v., convocato in tempi "non sospetti", oltre 10 giorni fà, in accordo con le stesse OO.SS., che fa seguito a precedenti incontri già tenutisi di recente. Mi auguro che il buon senso prevalga.

Ivo Schiaffi Direttore ZT6 Fabriano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2010 alle 14:42 sul giornale del 20 dicembre 2010 - 794 letture

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