Gli archi della tradizione

Gli archi della tradizione 3' di lettura 16/06/2011 -

Faranno sentire per la prima volta la loro voce, sabato 18 giugno a Fabriano ai Giardini del Poio (S. Maria del Buon Gesù), i quattro nuovi violoni nati grazie al Progetto Violone promosso dall'associazione L'albero del maggio, grazie al contributo della Provincia di Ancona attraverso il programma Cohabitat, del Comune di Maiolati Spontini e della SOGENUS.



Durante la giornata, "Gli Archi della Tradizione II" finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio Fabriano e Cupramontana, i violoni saranno protagonisti attraverso esibizioni e concerti (ore 19 gruppi tradizionali del Canto del Maggio e ore 21 gruppo folk Vincanto), sostenuti da balli, una mostra di strumenti della tradizione e una tavola rotonda, a partire dalle 16.30. Ingresso libero. Strumento marchigiano tipico dell'area del fabrianese che rischiava di scomparire con la morte dell'ultimo suonatore tradizionale, il Violone è stato recuperato dall'associazione l'albero del maggio attraverso un progetto specifico. La prima fase del "Progetto Violone" era stata presentata nell'ambito de "laMarca eurofolk 2010" (l'edizione 2011 è prevista 1 e 2 luglio a Maiolati Spontini). In quell'occasione l'associazione l'albero del maggio aveva consegnato in comodato d'uso gratuito al gruppo Cantamaggio fabrianese, il nuovo Violone commissionato al liutaio marchigiano Giuseppe Quagliano. La ricostruzione era stata possibile sulla base di un modello di bassetto a 3 corde datato 1883.

La seconda fase del Progetto attualmente in corso, ha previsto il coinvolgimento del territorio in prospettiva concreta. Da una parte attraverso un Laboratorio di costruzione dei quattro nuovi esemplari di Violone con caratteristiche uguali a quattro modelli antichi ritrovati nel fabrianese (laboratorio condotto dal liutaio Quagliano) che saranno presentati sabato a Fabriano e dunque la formazione di competenze radicate nella tradizione e nell'identità dell'artigianato locale, patrimonio da non disperdere. Dall'altra, attraverso l'utilizzo effettivo dello strumento ricostruito da parte di gruppi che portano avanti la tradizione musicale del territorio, in un'ottica di condivisione etica e di entusiastico passaggio di sapere. Ecco perché sabato 18 a Fabriano, il Violone che nella prima fase era stato affidato al gruppo del "Cantamggio Fabrianese" passerà nelle mani del gruppo folk Vincanto (sempre come uso gratuito di proprietà dell'albero del maggio). Momento altrettanto importante della giornata sarà la presentazione di un nuovo progetto sempre legato a "Gli Archi della Tradizione" (di fatto la terza fase), che coinvolge però il Violino, altra emergenza per quanto riguarda il patrimonio di repertorio e genere popolare.

L'obiettivo è quello di concedere gratuitamente strumento e lezioni sui diversi motivi musicali di tradizione (cantamaggio-saltarello fabrianese) a persone facenti parte di gruppi di questua spontanei e che hanno perso nel tempo l'utilizzo di tale strumento. "Gli Archi della tradizione" saranno protagonisti di tutta la giornata anche grazie a una mostra di strumenti costruiti dal musicista artigiano Pier Filippo Melchiorre che per l'occasione presenterà il rebbecò, strumento analogo al Violone ma dell'area del Piceno, alla proiezione di materiale video e fotografico della ricostruzione dei violoni fabrianesi, grazie inoltre alla Tavola Rotonda su strumenti musicali a corda nella tradizione popolare italiana (bassetto della Val Resia, Bagolino, Ponte Caffaro). Alle 19, avranno inizio le esibizioni dei gruppi tradizionali del Canto del Maggio: Gruppo Cantamaggio fabrianese, La Callafredda, Cantamaggio Santa Maria e Traballo. La giornata si concluderà con il concerto del gruppo folk Vincanto (dalle ore 21).


da Associazione "L'albero del maggio"




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2011 alle 18:34 sul giornale del 17 giugno 2011 - 726 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Associazione "L'albero del maggio"

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