Mobilitazione PD, Lodolini: 'La manovra economica del Governo peserà su famiglie e imprese'

Emanuele Lodolini 3' di lettura 31/07/2011 -

In tempi difficili per il Paese, sfruttando l’emergenza, il Governo ha varato una manovra da 50 miliardi che graverà in modo insopportabile su famiglie, lavoratori, pensionati, malati scaricando il suo peso su Regioni, Province e Comuni. Il tutto mentre il carovita, sotto la spinta di alimentari e carburanti, è tornato a correre come non accadeva da anni.



I nuovi tagli agli Enti Locali che - insieme ai vincoli del patto di stabilità - andranno ad intaccare ulteriormente la già scarsa disponibilità di risorse pubbliche destinate agli investimenti sul territorio che, da sempre, rappresentano un volano fondamentale per lo sviluppo dell'economia locale, in particolare per l'artigianato e la piccola impresa. Una manovra iniqua e classista per i colpi che infligge ai redditi bassi e medi.

“Il Pd, che pure ha mostrato grande senso di responsabilità rispetto ad una rapida approvazione del provvedimento, non può non dire che questa non è la manovra che avremmo voluto”. Lo abbiamo già fatto – ricorda il Segretario provinciale Emanuele Lodolini - alla manifestazione di Senigallia con Rosy Bindi (15 luglio), lo abbiamo fatto ad Arcevia (22 luglio) all’Assemblea provinciale, lo diremo in tutte le occasioni di incontro e di confronto con i cittadini, ivi incluse le prossime Feste Democratiche di Jesi, Chiaravalle e Fabriano. Lo faremo per sottolineare che il Pd è portatore di un’altra gerarchia di valori, di un’altra prospettiva di crescita, di un’altra visione del Paese”.

“Nessun intervento è stato previsto per quel che riguarda il lavoro in generale”, continua il Segretario Lodolini “eppure se si persegue l’obiettivo di maggiore giustizia, crescita e sviluppo va ripresa la lotta contro la precarietà e vanno adottati provvedimenti a favore dell’occupazione, soprattutto giovanile. Occorre valorizzare il lavoro in tutte le sue forme. Per questo, come fatto anche alla conferenza provinciale per il Lavoro svoltasi a Jesi (28 maggio), il PD propone sostegno al reddito nei periodi trascorsi alla ricerca di un impiego tra un contratto e l’altro, stabilizzazione dei rapporti di lavoro (anche attraverso incentivi e facendo costare di meno il lavoro a tempo indeterminato rispetto a quello flessibile) tutela e promozione del lavoro autonomo ed estensione dei diritti di base a tutte le tipologie di lavoro”.

A spiegarlo è il Segretario provinciale del Pd Ancona, Emanuele Lodolini. “Il Pd avrebbe proposto una manovra differente – sottolinea Lodolini – nella convinzione che il Paese ha bisogno di manovre che non siano lineari ma modulate, per cui chi ha di più deve dare di più. Il Pd al primo posto mette le politiche del lavoro, mette il tema fiscale, le politiche delle liberalizzazioni”.

“Mettere in campo nuovi interventi per rilanciare l’economia,sostenere le fasce più deboli, in primis “giovani e anziani”, migliorare la qualità della vita e aumentare la competitività del territorio investendo nelle nuove frontiere tecnologiche, sulle energie rinnovabili, sull’ambiente”. Sono questi gli obiettivi principali del Patto per lo sviluppo del territorio che il Pd proporrà, in provincia, a organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali e agricole.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2011 alle 15:59 sul giornale del 01 agosto 2011 - 742 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, pd

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