Il PD provinciale ha incontrato le associazioni agricole

Partito Democratico 3' di lettura 01/12/2011 -

Dopo un confronto con Cgil, Cisl, Uil, Cna, Cgia, Confesercenti stamattina presso la Sede PD il Segretario provinciale PD Emanuele Lodolini, accompagnato da Aldo Cursi del Forum Agroalimentare PD Marche, ha incontrato le associazioni agricole della provincia di Ancona rappresentate da Evasio Sebastianelli (Cia), Maurizio Monnati (Coldiretti) e Stefano Brocani (Copagri).



Gli incontri rientrano nell’ambito della campagna di ascolto che ogni anno il PD della provincia di Ancona promuove per monitorare la crisi economica in provincia e confrontarsi sulle proposte per uscirne coniugando sviluppo, equità e coesione sociale. La nostra Agricoltura vede ogni giorno di più riconosciuto il suo ruolo essenziale per la vita, la salute e il benessere della popolazione, del territorio e dell’ambiente, oltre a quello legato all’incidenza del settore primario nella crescita economica sia in modo diretto, sia attraverso i settori collegati, a partire dal turismo, al commercio, all’industria delle macchine agricole ed altro ancora.

La crescita sostenibile, il valore strategico di un paesaggio rurale che a livello europeo molti ci invidiano, la salubrità dei cibi come presupposto per una corretta alimentazione dei cittadini e conseguentemente una efficace prevenzione da molte malattie, la possibilità di valorizzare le competenze degli imprenditori agricoli per offrire servizi più qualificati ed a minori costi alle nostre comunità, sono i principali ma non unici esempi di come proprio il tipo di agricoltura, le peculiarità che hanno caratterizzato la sua evoluzione, renda il protagonismo degli Enti locali non semplicemente aggiuntivo ma bensì indispensabile alla crescita ed allo sviluppo del comparto agroalimentare. In particolare dovranno essere perseguiti i seguenti obiettivi specifici:

- sostegno e valorizzazione delle produzioni agricole locali di qualità, tutelando la tradizione senza rinunciare all’innovazione, così da permettere agli operatori di soddisfare il fabbisogno locale di prodotti genuini e di affrontare le sfide dei mercati europei e mondiali;

- intensificazione dell’ impegno verso la promozione di una alimentazione di qualità nelle scuole e nelle famiglie con iniziative continue di educazione alimentare ed indagini sulla loro efficacia a livello di minor incidenza di alcune patologie, di concerto con gli organi regionali;

- tracciabilità del prodotto, sviluppo delle filiere corte, trasparenza della formazione dei prezzi a tutela del consumatore;

- salvaguardia della biodiversità a difesa e conservazione del patrimonio genetico e ambientale, anche attraverso la conferma del no all’introduzione di produzioni OGM;

- ferma contrarietà alla politica di regolazione del mercato attraverso estirpazioni di produzioni preziose e radicate (vitigni), se non dirette al miglioramento della qualità; - multifunzionalità, per sostenere il reddito agli operatori e nel contempo garantire la cura stabile e tempestiva del territorio. La dimensione multifunzionale dell’ impresa agricola va potenziata sia nei suoi filoni tradizionali (agriturismo, manutenzione del territorio, piccole attività artigianali);

- un impegno forte verso lo sviluppo di un sistema agro-energetico ( in linea con il PEAR ) in grado di offrire una valida integrazione di reddito agli operatori agricoli ma anche di contribuire in modo significativo a quella nuova politica energetica verso cui finalmente ci si sta incamminando, in grado di contrastare il fenomeno dei cambiamenti climatici






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2011 alle 15:31 sul giornale del 02 dicembre 2011 - 607 letture

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