Qualità della vita, la Casagrande: 'Territorio penalizzato dalla crisi occupazionale'

patrizia casagrande 1' di lettura 05/12/2011 -

“È un risultato che non ci fa piacere ma che, tuttavia, mantiene il nostro territorio tra le cinquanta province italiane dove di vive meglio e dove importanti indicatori come la presenza di infrastrutture (13° posto), l’investimento nella formazione giovanile (21° posto), l’occupazione femminile (31°) e giovanile (37°), il trend della sicurezza (34° posto) e la qualità ambientale dell’ecosistema urbano (35°), permangono a livelli più che soddisfacenti”.



“Credo, però, che soprattutto vada sottolineato il 18° posto relativo alla percezione di miglioramento della qualità vita rispetto a tre anni fa da parte dei cittadini”. Così la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande sull’indagine Ipr Marketing – Sole 24 Ore relativa alla qualità della vita nelle province italiane, che vede quella di Ancona attestarsi al 49° posto. “È evidente che la qualità della vita è legata indissolubilmente al lavoro e ai livelli occupazionali.

In questo senso, le gravi crisi aziendali che hanno investito la provincia di Ancona, dalla Merloni alla Fincantieri, passando per la Vallesina e giungere fino alla Best di Montefano, certificano un elemento di difficoltà oggettiva. Il nostro territorio mantiene comunque alto il livello di coesione riflettendo una governance locale che ha saputo tenere unite le componenti istituzionali, economiche e sociali. Un elemento, credo, di cui va debitamente tenuto conto mentre in queste ore si discute del riassetto istituzionale del governo dell’area vasta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2011 alle 15:50 sul giornale del 06 dicembre 2011 - 1061 letture

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