Smaltimento illecito di rifiuti, oltre duecento denunce

corpo forestale dello stato 1' di lettura 08/12/2011 -

Sono 287 le persone denunciate per traffico illecito di rifiuti dal Corpo Forestale dello Stato dell'Umbria, coordinato dalla Procura distrettuale Antimafia di Ancona, nell'ambito dell'operazione "Iron", riguardante la gestione e il trattamento di rifiuti ferrosi tra Umbria e Marche.



Nel corso delle indagini è emersa un'attività di ricettazione e smaltimento di grandi quantitativi di metalli come alluminio, rame ed ottone. I provvedimenti hanno riguardato anche le Marche (101 italiani e 85 tra nordafricani, macedoni e romeni), oltre all'Umbria, Campania, Lazio, Lombardia, Veneto, Calabria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia.

I denunciati sono accusati di aver, senza essere iscritti all'Albo gestori di rifiuti presso le Camere di commercio provinciali di origine e senza autorizzazione alcuna, esercitato concorrenza sleale alle ditte autorizzate, monopolizzando in questo modo il mercato della raccolta e trasporto di rifiuti ferrosi. Talvolta venivano smaltiti illegalmente anche rifiuti pericolosi sia solidi che liquidi.

L'attività investigativa ha evidenziato un traffico di rifiuti da parte di soggetti in assenza di titoli autorizzativi, con la compiacenza di una ditta di stoccaggio trattamento e conferimento di Fabriano. La procura distrettuale antimafia aveva proceduto al sequestro ed alla perquisizione dell'impianto che tra il 2009 ed il 2011 avrebbe movimentato oltre 114mila quintali di rifiuti ferrosi per un ammontare in denaro di quasi 2 milioni di euro. Inviati 39 avvisi di garanzia per il traffico di rifiuti tra Umbria e Marche.






Questo è un articolo pubblicato il 08-12-2011 alle 17:05 sul giornale del 09 dicembre 2011 - 836 letture

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