Imu e Patto di Stabilità, i sindaci Pd della provincia in Prefettura

i sindaci Pd della provincia di ancona in Prefettura 4' di lettura 18/05/2012 - Il rischio che corrono i Comuni è che i minori trasferimenti, unitamente ad un probabile minor gettito dell’IMU rispetto a quello previsto dal Ministero dell’Economia e Finanze, determinino serie problematiche di equilibrio del bilancio.

Una criticità che si sommerà al peso crescente e oramai insostenibile dei vincoli del patto di stabilità. Inoltre le determinazioni del governo in merito alle modalità di pagamento dell’IMU darà luogo a crescenti problemi di liquidità per i comuni già in sofferenza finanziaria per il venir meno dei trasferimenti erariali. Il pasticcio dell’IMU complica sempre di più la vita dei cittadini e dei Comuni. Questa che a differenza dal nome si evidenzia sempre più come una tassa statale, non solo colpisce in modo insostenibile i contribuenti senza alcun criterio di equità, ma aggrava la già precaria condizione dei comuni costringendoli a fare gli esattori per lo stato nelle cui casse finirà una parte importante del gettito dell’IMU.

Inoltre non si può non tenere in considerazione il fatto che oltre i due terzi delle politiche di risanamento dei conti pubblici e di crescita economica passano dagli enti locali, oggi più che mai sganciati da una reale corresponsabilità nel definire obiettivi e metodi di sviluppo e coesione sociale. Basti considerare come sia stato unilateralmente strutturato il sistema di imposizione fiscale e tributario da parte del Governo (pensiamo all’IMU) ove i Comuni sono poco più che esattori dello Stato o, ancora, l’assoluta indisponibilità del Governo, almeno fino ad ora, a rivedere le morse del patto di stabilità con riguardo alle amministrazioni virtuose, le quali potrebbero far ripartire gli investimenti e favorire la liquidità delle imprese. In ragione di questa impostazione sbagliata, oggi, il sistema delle autonomie locali non solo non può contribuire alla crescita ma diventa esso stesso fattore indiretto di recessione. O il Governo comprende questo dato di fatto oppure si continuerà a perdere tempo prezioso senza invertire la tendenza recessiva.

Per questo il PD (che propone un'imposta patrimoniale che consentirebbe un alleggerimento molto consistente dell'Imu) sostiene senza indugi in Parlamento e nel Paese la battaglia dei nostri sindaci e degli enti locali per un vero federalismo fiscale e per la modifica del patto di stabilità, ma non può nemmeno tollerare ‘pagliacciate eversive’ come la minaccia di sciopero fiscale proposto, guarda caso, dalla Lega Nord, che l’Imu l’aveva prevista e votata e che si era resa complice della voragine finanziaria che si era aperta nei conti dello Stato con la soppressione totale dell’ICI, in obbedienza alla pura demagogia berlusconiana.

Per tali motivazioni e su questi argomenti venerdì 18 maggio 2012, i Sindaci PD della provincia si sono recati in Prefettura ad Ancona per un incontro con il Sig. Prefetto Paolo Orrei al quale i Sindaci stessi hanno consegnato un documento che lo stesso Prefetto ha assicurato oggi stesso sarebbe stato inviato al Ministero degli Interni. Dopo l’incontro in Prefettura presso la sede regionale PD di Piazza Stamira, si è svolta una conferenza stampa dei Sindaci PD.

Alle iniziative insieme al Segretario provinciale PD Emanuele Lodolini (promotore della giornata di mobilitazione in provincia di Ancona) e al Segretario regionale Palmiro Ucchielli erano presenti Fiorello Gramillano (Sindaco Ancona), Maurizio Mangialardi (Sindaco Senigallia), Andrea Bomprezzi (Sindaco Arcevia), Mirco Brega (Sindaco Montecarotto), Massimo Cantiani (Sindaco Serra San Quirico), Marzio Carletti (Sindaco Numana), Luigi Cerioni (Sindaco Cupramontana), Lamberto Marchetti (Sindaco Rosora), Arduino Tassi (Sindaco Serra de Conti), Sauro Ragni (Sindaco Staffolo), Liana Serrani (Sindaco Montemarciano), Raniero Serrani (Sindaco di Barbara), Fausto Conigli (Sindaco Ripe), Gianni Diamantini (Sindaco Monterado), Daniela Montali (Sindaco Chiaravalle), Stefano Gatto (Sindaco Offagna), Massimo Piergiacomi (Sindaco Camerano), Umberto Domizioli (vice Sindaco Maiolati S.), Luciano Pittori (Sindaco Castelplanio), Demetrio Papadopulos (Sindaco Castelbellino), Franco Mazzocchini (Assessore Monte San Vito), le senatrici Silvana Amati e Marina Magistrelli, il capogruppo PD in Consiglio provinciale Leonardo Animali, il Segretario provinciale dei Giovani Democratici Marco Pettinari e i coordinatori PD delle vallate Misa (Cristian Mazzoni) e Aspio Musone (Gerardo Galeazzi).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2012 alle 15:08 sul giornale del 19 maggio 2012 - 815 letture

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