Sassoferrato: al Teatro del Sentino 'Commedia ridicolosa, ovvero Arlecchino servitore di due padroni'

3' di lettura 28/05/2012 - Il Teatro del Sentino chiude la stagione di prosa 2011/12 con un appuntamento speciale. Una dedica, o meglio un doveroso omaggio a colui che è stato il principale protagonista delle ultime quattro stagioni, Tommaso Paolucci, il grande direttore artistico, regista e organizzatore teatrale, prematuramente scomparso lo scorso 22 febbraio.

In scena, il 31 maggio e il 1° giugno prossimi, alle ore 21,00, la rappresentazione Commedia ridicolosa, ovvero Arlecchino servitore di due padroni, rielaborazione da Carlo Goldoni e Dario Fo dello stesso Paolucci, per la regia di Andrea Bartola. Protagonisti dello spettacolo gli allievi Corso di recitazione per ragazzi della Scuola di Teatro, istituita dal Comune nel 2009, ideata e diretta dal grande artista scomparso. Il regista Bartola, “lanciato” sulle scene teatrali alcuni anni fa dallo stesso Paolucci, ha anche sostituito il suo maestro nella docenza del corso riservato ai ragazzi. Un appuntamento carico di significati, dunque, sia sotto il profilo umano, per quel sentimento di riconoscenza che la città sentinate sente di dover esprimere ad un personaggio e ad un amico che tanto le ha dato, sia su quello teatrale, per verificare la crescita artistica dei giovani allievi, chiamati ad esibirsi nuovamente in palcoscenico dopo gli apprezzamenti ottenuti dal pubblico con gli spettacoli Le avventure di Giannino detto Gianburrasca (anni 2010 e 2011) e Gatti (2011).

Questi i nomi dei sei allievi del corso, la cui età varia dai 13 ai 17 anni: Alice Cesauri, Martina Costantini, Gabriele Fava, Ilenia Pesciarelli, Anna Maria Quintiero, Valerio Vecchi. Completano il cast due adulti, Davide Aghetoni e lo stesso regista Bartola, quest’ultimo nelle vesti della celebre maschera goldoniana, Arlecchino appunto, che interpreta ormai con grande maestria e altrettanta naturalezza. Uno spettacolo comico, divertente e originale, in perfetta sintonia con la tradizione della Commedia dell’Arte e di quel teatro popolare tanto cari a Paolucci. In scena, insieme ad Arlecchino, altri otto singolari e “rumorosi” personaggi (da Pantalone a Brighella, da Balanzone a Smeraldina, da Silvio a Clarice, da Beatrice a Florindo) per dar vita ad una rappresentazione intrigante e coinvolgente. La trama si sviluppa nella Venezia del ‘700 con Arlecchino, maestro nell’arte della sopravvivenza, che si trova contemporaneamente a servire, a loro insaputa, due padroni.

Col suo fare di personaggio talvolta sciocco e burlone, oppure balordo e imbroglione, ma fondamentalmente buono, contribuirà così ad ingarbugliare una vicenda amorosa già di per sé complicata. Un quadro d’insieme suggestivo per la qualità delle scene, i pregevoli e variopinti costumi, le coinvolgenti musiche eseguite dal vivo da Cinzia Bardeggia, le luci e la fonica a cura di Andrea Barbarossa. Dunque, un’opera di intrattenimento da non perdere, sia per gli adulti, sia per i bambini, verso i quali Arlecchino ne sollecita da sempre l’immaginario e la fantasia, fino ad entusiasmarli. Biglietti: Posto unico €. 15,00 - Ridotto abbonati €. 10,00 - Prevendita €. 1,00. Info: Comune di Sassoferrato - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Matteotti, 4 - tel. 0732/956231-232-218 - fax 0732.956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it, oppure consultare il sito internet www.comune.sassoferrato.an.it, area “Teatro”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2012 alle 16:55 sul giornale del 29 maggio 2012 - 514 letture

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