Un convegno sul futuro delle Comunità Montane

comunità montane 2' di lettura 14/09/2012 - Adriano Cardogna, Presidente della Commissione Politiche europee della Regione Marche: 'Il loro ruolo è fondamentale per territori già fragili, come quelli dell’entroterra, oggi ancora più deboli a causa della crisi'.

“La riforma delle Comunità montane va vista nel ruolo che esse possono svolgere in questo momento di grave crisi economica. Una crisi che ricade soprattutto sui soggetti e sui territori più deboli come quelli montani già resi fragili dalle difficoltà ambientali e infrastrutturali.” Adriano Cardogna, Presidente della Commissione regionale Politiche comunitarie, ha con questi concetti impostato il suo intervento al Convegno, organizzato dall’UNCEM Marche, che si è svolto venerdì 14 settembre a Fabriano. “Quale futuro per la montagna marchigiana? La riforma delle Comunità montane alla luce della spending review.” il titolo dell’iniziativa alla quale hanno partecipato Sindaci, amministratori, rappresentanti sindacali, i Consiglieri regionali Francesco Massi e Gino Traversini.

“Le Comunità montane – ha proseguito Cardogna – possono, proprio alla luce delle scelte legate alle riforme, dare un grande contributo nel difendere quei territori interni delle Marche in cui è sempre stato difficile vivere e lavorare. Territori che se fossero abbandonati causerebbero un grande danno alla vita di tutta la regione. Queste istituzioni non possono essere eliminate e sostituite dalle Unioni dei Comuni. Le Comunità montane, radicate nei territori da decenni hanno un ruolo di tutela dell’ambiente e di promozione dell’economia per cui sarebbe più logico affidare loro la gestione dei servizi associati così come previsto dalla normativa nazionale.” Anche a livello europeo c'è un riconoscimento esplicito dell'importanza della montagna, tanto che il nuovo Piano di Sviluppo Rurale potrà prevedere sottoprogrammi per queste zone. Sottoprogrammi che, gestiti dalle Comunità Montane e non da eventuali Unioni di comuni, fornirebbero risposte alle comunità locali in termini di occupazione e opportunità di sviluppo per il sistema produttivo. Aperto da Michele Maiani, Presidente UNCEM, il convegno ha rappresentato anche l’occasione per presentare la proposta di legge di riordino delle Comunità montane, elaborata dall’Unione e per conoscere l’esperienza piemontese esposta da Lido Riba, Presidente dell’UNCEM Piemonte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2012 alle 21:05 sul giornale del 15 settembre 2012 - 758 letture

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