Limitazioni al traffico, Confartigianato e Cna della provincia contrarie

inquinamento 6' di lettura 15/09/2012 - Confartigianato e Cna della provincia di Ancona prendono atto con rammarico dell’adozione della delibera del 10 settembre che rinnova le limitazioni al traffico anche per il prossimo anno, con appesantimenti delle restrizioni ai veicoli in particolare quelli leggeri.

Da una prima lettura del testo infatti secondo Confartigianato e Cna vengono si ridotte le prescrizioni previste per la città di Ancona passando da tre fasce di divieto alle due applicate in tutta la regione, ma vengono imposte restrizioni sul traffico commerciale diretto ed in uscita dal porto tanto chè gli autoveicoli di categoria Euro 1 debbono installare i FAP come già accadeva per i veicoli Euro 0, come vengono limitate alla circolazione tutti i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonn di categoria Euro 2. Infine vengono rese più stringenti i criteri per la delimitazione delle aree soggette a limitazione in quanto si richiede l’individuazione sulla base delle regole del nuovo codice della strada che sostanzialmente individua le aree in tutto il territorio urbano cosi come definito dalla segnaletica di inizio e fine della città.

Un indicazione questa totalmente fuori luogo; in altre regioni vengono individuate le aree urbane “dentro le mura” lasciando libera la circolazione nelle restanti zone.
Gli effetti della manovra sono pesanti per le imprese già in grande difficoltà, anche se potrebbe essere attenuate da un fondo che prevede contributi per quanti acquisteranno veicoli nuovi in sostituzione di quelli usati e per quanti installeranno i FAP cioè i filtri di contenimento delle emissioni delle PM 10. Confartigianato e Cna della provincia di Ancona intendono presentare delle proposte per modificare sostanzialmente l’Accordo di Programma predisposto dalla Regione Marche che impone l’obbligo dell’installazione dei filtri FAP per buona parte dei veicoli alimentati a diesel, con la conseguenza che le imprese dovranno spendere una marea di euro per adeguare i veicoli oppure in alternativa fermarli o farli circolare negli orari serali e notturni o nei fine settimana.

Inoltre vengono interessate le attività produttive, incluse quelle di panificazione e ristorazione, quali le pizzerie, site nei luoghi di applicazione delle limitazioni, che utilizzano la combustione di biomasse; in questi casi dovranno essere dotate di idonei impianti di abbattimento delle polveri nei fumi. Una proposta che Confartigianato e Cna rigettano con forza e chiedono alla Giunta della Regione Marche di prevedere permessi per la circolazione anche per il carico e scarico, oggi in gran parte negati, di ridurre gli oneri inerenti l’installazione dei filtri da parte delle imprese ecc. ecc. In sostanza si potrebbe ripetere, caso mai, il provvedimento già attuato nella primavera con gli aggiustamenti necessari, ma mai accettare le proposte di oggi che richiedono l’installazione di FAP anche su veicoli leggeri per il trasporto di cose di categoria euro 2 (circa 50.000 veicoli) che sono utilizzati dagli artigiani dei servizi, dai commercianti e dai trasportatori della distribuzione.
I disagi sono infatti pesantissimi per le aziende che operano nel trasporto delle merci, quali i trasportatori, le imprese del manifatturiero, i falegnami, gli edili ecc. ecc. cioè quelli che hanno veicoli superiori a 35.q.li di peso complessivo.

Confartigianato e Cna oltre che ribadire alla Regione alla Provincia ed ai comuni, la propria netta contrarietà hanno annunciato che se il provvedimento non verrà sostanzialmente modificato attueranno iniziative unitarie ed invitano fin da ora i Sindaci e le Provincie ad intervenire per contenere i “danni” alle aziende che non sono in condizioni di subire ulteriori costi. Le Associazioni Artigiane invitano Regione e Comuni a non adottare le delibere ma a consultare le Associazioni al fine di condividere eventuali provvedimenti.

Di seguito Vi riportiamo i principali punti del provvedimento in discussione.

4.1. Decorrenza e durata. Le limitazioni alla circolazione entreranno in vigore dopo 5 giorni dall’adozione da parte del Comune e dureranno fino al 15 maggio 2013.
E’ vietata la circolazione dei veicoli dalle ore 8,30 alle12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, nei giorni da lunedì a venerdì, esclusi i giorni di festività nazionale che vi ricadono.
Le misure riguardanti il traffico stradale si applicano nelle zone urbane che i Sindaci perimetreranno.
4.4. Categorie di veicoli per i quali sono stabilite limitazioni alla circolazione su strada.
4.4.1. Veicoli ordinari.
- Autovetture diesel pre Euro, Euro 1 e 2, senza filtro antiparticolato (FAP);
- veicoli commerciali leggeri ≤ 3,5 t di MTT diesel pre Euro, Euro 1 e 2, senza FAP;
- veicoli commerciali pesanti > 3,5 t e ≤ 7,5 t di MTT diesel pre Euro ed Euro 1 e 2, senza FAP;
- veicoli pesanti > 7,5 t e ≤ 14 t di MTT diesel pre Euro, Euro 1, 2 e 3 senza FAP;
- veicoli pesanti > 14 t e ≤ 32 t di MTT diesel pre Euro, Euro 1, 2 e 3 senza FAP;
- veicoli pesanti > 32 t di MTT diesel pre Euro e Euro 1, 2, 3 e 4 senza FAP;
- trattori stradali pesanti > 14 e < 32 t di MTT diesel pre Euro e Euro 1, 2 e 3, senza FAP;
- trattori stradali pesanti > 32 t di MTT diesel pre Euro e Euro 1, 2 e 3, 4, senza FAP;
- motocicli > 50 cm3 2 tempi pre Euro; - ciclomotori < 50 cm3 pre Euro.
4.4.2. Veicoli speciali: - Mezzi agricoli; - macchine operatrici.

5.5. Combustione di biomasse. 5.5.2. Censimento e controllo. Obblighi dei titolari delle attività produttive. I titolari delle attività di cui al punto 5.5.1. dovranno:
a) comunicare ai Comuni, entro il 30.11.2011, mediante autodichiarazione le seguenti informazioni: ragione sociale, indirizzo dell’attività, descrizione della combustione di biomasse utilizzata, quantità media annua di biomassa utilizzata, quantità media giornaliera di biomassa utilizzata, tipo e marca dell’impianto di abbattimento delle polveri nei fumi eventualmente già istallato, efficienza del medesimo impianto eventualmente istallato relativa alla riduzione delle polveri sottili PM10;
b) comunicare ai Comuni, entro il 30.01.2012, mediante autodichiarazione…. ;
Le misure in questione avranno la decorrenza e la durata stabilita per le limitazioni alla circolazione.
5.7. Divieto di utilizzo di olio combustibile BTZ dal 15/11/2011.
Articolo 6 Misure relative al riscaldamento degli edifici pubblici e privati

Le limitazioni e le prescrizioni relative alla combustione per riscaldamento negli edifici pubblici e privati dureranno fino al 30 aprile 2012, e saranno valide tutti i giorni della settimana, inclusi i festivi. Le misure su dette si applicano negli stessi luoghi in cui si applicano le misure inerenti al traffico, nonché nell’intero agglomerato urbano circostante, nonché nelle zone urbane, industriali, artigianali, che verranno perimetrate dai Sindaci.


dalla CNA Ancona e Confartigianato Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2012 alle 15:43 sul giornale del 17 settembre 2012 - 798 letture

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