Cerreto D'Esi: successo per il libro sul recupero della 'mela in pietra'

2' di lettura 17/09/2012 - Un numeroso pubblico ha assistito alla presentazione ufficiale di 'La mela in pietra di Cerreto d'Esi', ultimo volume edito dal Comune di Cerreto d'Esi, che si è tenuta sabato 15 settembre presso i locali del centro parrocchiale. La pubblicazione si caratterizza per il rigoroso taglio scientifico nei vari capitoli ma che sono stati scritti con un linguaggio divulgativo per far conoscere, non solo agli studiosi, le bellezze naturalistiche, agrarie ed artistiche del territorio di Cerreto d'Esi che si distingue per l'elevato grado di biodiversità.

L'evento non poteva che essere inserito nell'ambito della 74° edizione della festa dell'uva, la storica rievocazione delle tradizioni rurali locali, che si prefigge di far conoscere ed apprezzare meglio non solo il vino ma anche gli altri prodotti tipici cerretesi Il sindaco di Cerreto d'Esi dott. David Alessandroni ha ringraziato gli autori della pubblicazione ed ha rimarcato l'impegno delle Amministrazioni da lui guidate nella valorizzazione del territorio di Cerreto d'Esi ricordando il progetto iniziato nel 2006 volto alla riscoperta delle vecchie varietà di frutta locali. Il curatore del libro, l'enologo dott. Riccardo Pellegrini, ha sottolineato l'importanza dell'evento non come un punto di arrivo ma una prosecuzione del percorso avviato dal Comune volto ad una prossima valorizzazione economica per i frutti ritrovati tra cui "mela in pietra", "mela carella", susine "brignoncelle" e visciole.

Una ricchezza di varietà che riflette una grande biodiversità in termini naturalistici e paesaggistici come sottolineato dalla prof. sa Marina Allegrezza dell'Università Politecnica delle Marche. L'argomento è stato ripreso dal geologo dott. Marino Mentoni che ha parlato di "geo-diversità" rimarcando la particolarità del suolo cerretese. Il prof. Davide Neri, dell'Università Politecnica delle Marche, ha illustrato invece la strategia per una valorizzazione economica delle varietà frutticole ritrovate. Al dibattito è intervenuta la dott.ssa Ambra Micheletti, responsabile dell'ASSAM (Agenzia di Servizi per il Settore Agroalimentare delle Marche) per il progetto "Biodiversità agraria", che ha illustrato la legge regionale 13/2003 per la tutela delle razze e specie vegetali autoctone e ha rimarcato la valenza dei frutti di Cerreto d'Esi ( mela in pietra", "mela carella", susine "brignoncelle" e visciole) iscritti al repertorio regionale delle risorse vegetali. Da citare la partecipazione dell'agronomo dott. Giovanni Garofoli nella sua veste di primo studioso della "mela in pietra" di Cerreto d'Esi. Al termine del dibattito è stato offerto un buffet nel quale è stato possibile assaggiare anche le "susine brignoncelle" e il "vino e visciole".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2012 alle 20:09 sul giornale del 18 settembre 2012 - 2182 letture

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