I 'Notturni' di Patrizia Balducci in mostra a Fabriano

patrizia balducci 2' di lettura 20/09/2012 - La Pinacoteca civica B.Molajoli ospita per la prima volta nei propri spazi espositivi la personale di Patrizia Balducci dal titolo 'Notturni', un percorso di 18 opere inedite curato da Simona Cardinali, attraverso il misterioso viaggio nella luce delle tenebre, animate da figure religiose, mitologiche, con un appello alle più oscure teorie alchemiche ed esoteriche impresse sapientemente con olio su tela. A tagliare il nastro inaugurale della mostra sarà il sindaco Giancarlo Sagramola, sabato 22 settembre alle ore 18.

Un evento organizzato dall’associazione culturale Marche Atipica, dalla Città di Fabriano e dalla Pinacoteca civica B. Molajoli con il fondamentale contributo di Multigreen Srl eExcel Export di Fabriano, per promuovere questa artista ancora fresca del grande successo ottenuto lo scorso anno a Jesi con la sua prima personale “Oltre la Neve”. Patrizia Balducci, definita da molti “la naif del terzo millennio” vive in campagna, dove coltiva terreni e alleva animali oltre a gestire un piccolo agriturismo e dipingere senza influenze esterne, mode o mercati. Una donna battagliera e un’artista libera, problematica, introversa, sognatrice. “Nelle tenebre l’uomo può affacciarsi alla porta del mistero – afferma la curatrice Simona Cardinali - e investigare il futuro. In perfetto accordo poi con quello che sarà una naturale rielaborazione ed evoluzione della poetica romantica ottocentesca, Patrizia Balduccisembra avvicinarsi all’estetica simbolista sulla scorta dell’originale interprete del movimentoOdilon Redon o dell’italiano Gaetano Previati.

Dentro una bolla di sapone, lontana dagli assordanti volumi della società attuale, lontana dalle irrisolte questioni politiche economiche dai toni troppo striduli e corrotti, Patrizia Balducci si allontana e si chiude dietro la porta. Secondo una logica antipositivistica i protagonisti delle sue opere non sono tratti dalla realtà e non vogliono raccontarla, escono tutti dal suo io interiore, dalla parte più oscura e profonda della sua coscienza. I suoi personaggi poi in realtà diventano simboli, stanno lì ad esprimere un’idea, un’emozione divenendo conduttori della dimensione più profonda dell’artista. Un colore freddo che l’artista modula in infinite gradazioni avvalendosi delle proprietà della pittura ad olio che permette, meglio di ogni altro mezzo, il ritocco e la velatura”. L’allestimento è stato progettato dall’architetto Riccardo Bucci che ha rievocato la misteriosa atmosfera notturna. La comunicazione visiva è stata ideata dallo studio Creative Project con un catalogo a colori tradotto in inglese. La mostra è resa possibile anche grazie al contributo di Moplan Arredamenti, dell’agriturismo Gocce di Camarzano, del ristornate Da Lucignolo e di Made in Fabriano Academy.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2012 alle 14:03 sul giornale del 21 settembre 2012 - 916 letture

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