Aumento IMU, Rossi: 'L' attuale amministrazione chiede maggiori soldi ai cittadini per far fronte a negligenze sia passate che presenti'

Emanuele Rossi 3' di lettura 02/10/2012 - 'L'amministrazione comunale di Fabriano ha deciso di aumentare l'imposta dell'IMU sulle seconde case e sui siti produttivi. Questa decisione viene presa in un momento estremamente difficile per il nostro territorio che sta attraversando una profonda crisi sia sociale che economica', così Emanuele Rossi, Consigliere Comunale SEL- Fabriano Bene Comune.

Dalla relazione dell'Assessore Tini risulta evidente che questo aumento è dovuto alla mancata riscossione dei soldi spesi dal comune per la grande nevicata del febbraio scorso, ma non si tratta solo di questo. L'aumento è dovuto anche al pagamento di una causa per un esproprio risalente al 2002, alla sanzione per la raccolta differenziata che non ha raggiunto la percentuale necessaria, a delle “sopravvenienze passive” così definite dall'assessore, dopo averle scoperte e alle maggiori spese per le utenze della sede del nuovo Comune. E' evidente che l'attuale amministrazione chiede maggiori soldi ai cittadini e alle imprese per far fronte fondamentalmente a delle negligenze sia passate che presenti. In un'ottica di trasparenza è necessario conoscere e controllare le fatture per i pagamenti del servizio di pulizia dalla neve, la causa, che il comune perderà, sembra ammontare a più di 240000 euro ed è evidente che non doveva essere intrapresa, la “scommessa persa” sulla differenziata invece è responsabilità delle varie amministrazioni che si sono alternate e non dei cittadini come l'assessore Alianello ha provato a sostenere.

E' evidente che non si possono far pagare ai cittadini responsabilità che non sono le loro, per questo la nostra contrarietà alla manovra. Un'altra questione interessante che è scaturita dalla discussione in consiglio è quella circa il Patto di Stabilità. Questo strumento voluto dall'Europa per tenere sotto controllo i debiti degli enti locali, di fatto blocca qualsiasi possibilità di investimento e di crescita per un Comune. In Italia moltissimi comuni ,di fatto strangolati e ricattati dal Patto di Stabilità, si stanno organizzando in proteste per allentare i vincoli di questa normativa affinchè si possano liberare risorse e non gravare con nuovi aumenti di tassazione ai cittadini, fornire risposte alle giuste istanze della collettività, portare a termine opere già cantierate, per le quali già ci sono i soldi ma che per via del Patto non possono essere spesi. Rifiutare politicamente di sottostare ai vincoli imposti dall' Europa significa anche per un'amministrazione creare nuovi posti di lavoro, risollevare le piccole aziende, il commercio e l'artigianato.

Sono tanti i Comuni italiani che, non riuscendo più di fatto a fare nulla, neanche asfaltare le strade, stanno coraggiosamente lottando per far allentare il peso di questa normativa e liberare le risorse necessarie per migliorare la vita dei cittadini. Ci vuole coraggio di dire no a leggi ingiuste, di disobbedire a chi vuole strozzare i territori e quindi ciò che chiedo all'amministrazione è la rivendicazione di un diritto di fatto, è di avere la volontà di far ripartire Fabriano senza tagliare sul sociale, senza aumentare le tariffe, senza aumentare la pressione fiscale, ma iniziando quei percorsi realmente virtuosi al fine di riuscire a liberare la nostra comunità dai gioghi imposti dall'alto, ridando dignità alla politica territoriale che lo Stato e l'Europa stanno di fatto uccidendo.


da Emanuele Rossi
Sel-Fabriano Bene Comune





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2012 alle 18:33 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 822 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, Emanuele Rossi, SeL, Fabriano Bene Comune

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