Consiglio Comunale aperto, Movimento 5 Stelle: 'Interrogarono il morto ma il morto non rispose'

4' di lettura 22/10/2012 - Il Consiglio di sabato 20 ottobre all’Oratorio della Carità per un 'Tavolo pubblico per il monitoraggio e salvaguardia dell’OCCUPAZIONE' organizzato su iniziativa e mozione del Movimento 5 Stelle per informare i cittadini Fabrianesi sulle prospettive e stato di salute dei comparti industriali di riferimento del nostro territorio, ha visto la dipartita totale degli invitati: INDESIT COMPANY S.p.a., ARISTON THERMO S.p.a., ELICA S.p.a. FABER S.p.a. TECNOWIND S.p.a., FEDRIGONI S.p.a., J.P. Industries S.p.A. con scuse risibili e scarni comunicati hanno voltato le spalle alla città.

Per quello che ci riguarda, come Movimento 5 Stelle, l’obiettivo è stato raggiunto, volevamo restituire a quella parte della cittadinanza che ancora pensa che qualcuno penserà al nostro futuro, un messaggio importante: “rimbocchiamoci tutti le maniche perché dobbiamo fare da soli”. E vogliamo ringraziare il Sindaco Giancarlo Sagramola perché ha capito anche lui il messaggio stigmatizzando correttamente, nell’intervento iniziale, il comportamento degli assenti. Per noi del Movimento 5 Stelle il messaggio è chiaro, non possiamo continuare a considerare il lavoro come una materia qualsiasi. Perché il senso di dignità di chi perde il posto, e l’insensibilità che gli sta attorno, attutiscono il dramma della disoccupazione. Ma l’estensione di quella fascia della nostra società costretta a vivere di espedienti, precariato, lavoro nero, umiliazione, sussidi e parassitismo è più che allarmante.

Gli invitati che sabato non sono intervenuti, a fine mese intascano un lauto stipendio, e non conoscono le ricadute umane di ciò che stiamo discutendo in questa assise. Perdere il credito sociale e bancario, intaccare quel che si ha di prezioso e di caro, perdere visuale del futuro, di quel che si può fare, sperare, sognare. Siamo una città ricca, ancora, perché c’è un’intera generazione che vive dei risparmi di nonni e genitori. Ma la ricchezza è un cono di luce che illumina una parte sempre meno ampia della nostra società, mentre il buio ci impedisce di guardare al resto. I dati che il nostro Osservatorio “Commercio, Turismo, Industria” ha preparato con un lavoro certosino e che abbiamo esposto in consiglio sono terrificanti: l’incremento del tasso di disoccupazione nel nostro territorio, con una proiezione a fine anno, si attesta al 18,53% contro una media nazionale del 10,7 e regionale dell’8,2. Questo ci impone una riflessione importante.

Non c'è più lavoro. È inutile illudersi. La solenne promessa di una società a piena occupazione era solo una brutta utopia. Non mancano certo le cose da fare, ma oggi non c'è più un sistema economico e produttivo in grado di dispensare lavoro per tutti. Come scriveva Jeremy Rifkin già nel 1995, il lavoro salariato ha i giorni contati e se nel 2010 il 12% della popolazione in età occupazionale lavorava nelle fabbriche, nel 2020 arriveremo al 2%. Sono d’accordo con il giornalista e scrittore Tiziano Terzani quando parlando dell’economia diceva che dovrebbe essere fondata sull'esigenze dell'uomo. L'economia dovrebbe essere fatta non per i criteri economici ma per L'UOMO. LA CRESCITA!!!.....ma siamo sicuri che il progresso dev'essere solo crescita ? O non sarebbe molto meglio arrivare ad una situazione in cui abbiamo tutti POCO MA IL GIUSTO, se ci mettiamo a pensare ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è quello che l'economia di oggi ci da'.

Oggi l'economia è fatta, per costringere tanta gente, a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice, perché' questo sistema fondato sulla crescita dei desideri, e c’è sempre un desiderio che per te è irraggiungibile, rende tutti infelici. Noi in questa occasione abbiamo consegnato una mozione perché ci sembrava importante uscire dall’incontro di sabato già con delle proposte per un percorso nuovo per una nuova comunità, proponendo la “COMMISSIONE ECONOMIA BENE COMUNE” rifacendoci a modelli (testimoniati in assise con un video) che si stanno affermando in Europa e anche in Italia e che abbiamo consegnato a Giunta e Capigruppo e che discuteremo nei prossimi consigli comunali.

La funzione fondamentale del bilancio del bene comune è quella di misurare il "successo" economico dell'impresa nel suo nuovo significato. Nell'economia del bene comune il successo non è più valutato in base al profitto finanziario, bensì in base ad indicatori che misurano il contributo dell'impresa al bene della collettività. Permettetemi ancora un pensiero finale per coloro, che invitati, non sono intervenuti, Upton Sinclair, uno scrittore statunitense, ha scritto: " non affannatevi a spiegare le vostre ragioni a coloro il cui stipendio dipende dal fatto che non devono ascoltarvi". GRAZIE e BUONA VITA.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2012 alle 09:51 sul giornale del 23 ottobre 2012 - 1134 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, Movimento 5 Stelle Fabriano

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