‘Un tè con l’autore. Sabati letterari in Biblioteca’: al 2° appuntamento lo scrittore Tidiane Gaye

2' di lettura 05/03/2013 - Sabato 9 marzo, alle 17, presso la sala ‘Dalmazio Pilati’ si terrà il secondo appuntamento della rassegna letteraria ‘Un tè con l’autore’, organizzata dalla Biblioteca pubblica ‘Romualdo Sassi’. Protagonista sarà il poeta e scrittore Cheikh Tidiane Gaye, che presenterà il suo ultimo libro Prendi quello che vuoi ma lasciami la mia pelle nera.

La prefazione dell’opera è a cura di Giuliano Pisapia. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Giulia Cerqueti.

Nella forma di lettere al fratello, un cittadino italo-senegalese con impiego in banca a Milano trasmette il disagio che prova nello stare in quella che potremmo chiamare la società sviluppata. Il suo non è un rifiuto di un mondo, perché in questo mondo l’autore vuol vivere: ormai è anche il suo mondo, in cui però non si sente accettato, di cui non si sente parte a pieno titolo. Questa città, di cui l’autore parla perfettamente la lingua, lo vorrebbe diverso. In fondo si dovrebbe spogliare della sua pelle nera, dei suoi legami culturali, di ciò che per lui è il ‘valer la pena’, e della gioia di vivere.

L’opera è ad un tempo una raccomandazione al fratello e ai suoi di non spogliarsi di se stessi, dall’altro lato è una critica interna alla società che si vuole democratica e del diritto, e di cui l’autore vuole fare parte, ma a cui è costretto a porre una domanda: Il muro è storico, ma l’esperienza è sempre profetica. Per sconfiggere l’odio e il rancore occorre più giustizia. Non dobbiamo avere paura. Dove sono finiti oggi i diritti e la legalità?

Alla domanda si aggiunge la messa in questione di un modo di vivere: Non si può uccidere in Vietnam, in Africa, malmenare degli innocenti, rubare loro le materie prime, inquinare l’ambiente, sfruttare il lavoro minorile, incendiare villaggi, complottare per capovolgere regimi, abbattere gli altrui luoghi di culto, seppellire credenze, umiliare dignitari, vendere armi, incitare alla guerra, sacrificare il destino di molti giovani, discriminare, infangare, e poi osare definirsi civili.

Cheikh Tidiane Gaye, nato in Senegal, sposato e padre di due figli, è cittadino italo-senegalese residente ad Arcore, in Brianza. Poeta e scrittore, è presente in varie antologie ed è membro del Pen Club Internazionale Lugano Retoromancia Svizzera. La scrittura è sempre stata la sua passione più o meno segreta, sbocciata in ambiente e lingua italiani. Ha pubblicato con le Edizioni dell’Arco: Mery principessa albina (2005), Il canto del djali (2007) e Ode nascente (2009); e inoltre: Il giuramento (Liberodiscrivere editore, 2001), Curve alfabetiche (Montedit Edizioni, 2011) e L’Etreinte des rimes/Rime abbracciate (L’Harmattan, Paris 2012).

In basso, nella foto, la locandina dell'iniziativa.








Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2013 alle 18:09 sul giornale del 06 marzo 2013 - 896 letture

In questo articolo si parla di cultura, fabriano, Comune di Fabriano

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