Tares, la protesta dei cittadini in Consiglio Comunale

comune di fabriano 1' di lettura 01/12/2013 - Intervento di un gruppo di cittadini fabrianesi durante i lavori dell' amministrazione, riunita in Consiglio Comunale, per protestare contro il caro Tares. L'opposizione abbandona l'aula, il sindaco propone un Consiglio aperto sabato 7 dicembre.

In questi ultimi giorni i cittadini e i commercianti fabrianesi si sono visti recapitare le bollette Tares con le cifre, in alcuni casi, raddoppiate rispetto alla vecchia Tarsu. E' montata così la rabbia degli abitanti che sabato mattina si sono presentati durante i lavori del Consiglio Comunale per protestare. Ci sono stati alcuni attimi di tensione e l'intervento della polizia municipale a fare da scudo al sindaco Sagramola che ha provato a spiegare ai cittadini esasperati le ragioni dell'amministrazione, cioè che la tassa è nazionale e i Comuni si sarebbero trovati con pochi margini di manovra.

Non la pensa allo stesso modo l'opposizione che ritiene invece che ci siano stati tempi e modi per tornare alla vecchia tassa, la Tarsu. La situazione si è scaldata ulteriormente quando la proposta della minoranza di anticipare, sull'ordine del giorno, il dibattito sulla Tares è stata respinta provocando grida di protesta dei manifestanti e l'abbandono dell'aula consiliare da parte dell'opposizione. Dopo i tafferugli la maggioranza ha ripreso e concluso i lavori del Consiglio Comunale votando la variazione di bilancio di previsione per l'esercizio generale 2013.

Il sindaco Sagramola, relativamente alla Tares, ha proposto un Consiglio aperto, sabato 7 dicembre, per discutere della situazione e in modo che ogni cittadino che parteciperà potrà dire la sua. Anche l'opposizione si starebbe organizzando per stabilire una linea di azione comune e per incontrare i cittadini.






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2013 alle 12:38 sul giornale del 02 dicembre 2013 - 1461 letture

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