SEL - Fabriano Bene Comune: interpellanza TARES e possibilità di sfiducia a Tini

Sel, Sinistra Ecologia Libertà 4' di lettura 02/12/2013 - Il Gruppo Consiliare SEL- Fabriano Bene Comune interpella il Sindaco e l'Assessore al Bilancio del Comune di Fabriano relativamente all'applicazione del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

PREMESSO
− che Fabriano sta attraversando un periodo di profonda crisi economica che ha fatto piombare cittadini e imprese in un tangibile stato di difficoltà;
− che la TARES è apparsa, fin da un primo esame, non solo una tassa con ampi aspetti di illogicità, ma anche una fonte di sicuro (e in alcuni casi drammatico) aggravio per i contribuenti.

CONSIDERATO
− che il 28 ottobre scorso è entrata in vigore la legge n. 124 del 2013 che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge 31 agosto 2013, n. 102;
− che tale decreto legge prevede, all'art. 5 comma 4-quater, la possibilità per i comuni di continuare ad applicare, per l'anno 2013, in luogo della TARES, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), in vigore nell'anno 2012 (con una maggiorazione di 0,30 euro al mq);
− che tale possibilità è stata fin da subito pacifica per i comuni che, al 28 ottobre, ancora non avevano approvato il bilancio di previsione 2013;
− che il 13 novembre la Commissione finanze della Camera, che annovera tra i suoi componenti anche l'onorevole Emanuele Lodolini, ha approvato una risoluzione volta ad evitare disparità di trattamento tra gli enti locali e quindi a chiarire che anche i comuni i quali avevano già approvato, al 28 ottobre, il bilancio di previsione 2013, potevano continuare ad applicare la TARSU in vigore nell'anno 2012, effettuando a tal fine variazioni di bilancio entro il 30 novembre;
− che il 14 novembre il sottosegretario Giorgetti, in Commissione finanze della Camera, ha evidenziato, appunto, la possibilità di consentire anche ai comuni che avevano approvato il bilancio di previsione di avvalersi delle facoltà attribuite dal decreto legge n. 102 del 2013, senza quindi alcuna incoerente disparità di trattamento tra Amministrazioni. Il sottosegretario Giorgetti, in appoggio alla sua posizione, ha fatto presente come tale interpretazione sia stata confermata dalla magistratura contabile (Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Lombardia) la quale, nella delibera n. 431 del 3 ottobre 2012, ha affermato che anche gli enti i quali hanno già approvato il bilancio possono, alla luce delle sopravvenienze normative e facendo uso della facoltà attribuita dal decreto del Ministero dell'Interno del 2 agosto 2012, provvedere all'approvazione di un nuovo bilancio, che tenga conto delle intervenute deliberazioni di modifiche dei regolamenti riguardanti le entrate tributarie dell'ente. In precedenza, con propria risoluzione, il Dipartimento delle Finanze aveva invece espresso l'avviso che le modifiche potevano essere recepite attraverso successive apposite variazioni al bilancio già approvato da parte dei comuni;
− che il 19 novembre il sottosegretario Giorgetti, in Commissione finanze della Camera, ha reso nota una precisazione del Ministero dell'Interno sulla questione concernente la possibilità, per i comuni che già avevano approvato il loro bilancio di previsione, di applicare l'articolo 5, comma 4-quater del decreto legge n. 102 del 2013. In particolare, il Ministero dell'Interno ha espresso l'avviso che le eventuali modifiche da apportare al bilancio di previsione da parte degli enti, per tener conto delle intervenute novità introdotte nei regolamenti riguardanti le entrate tributarie dell'ente locale, possono essere recepite attraverso successive, apposite variazioni al documento contabile già approvato da parte dei comuni stessi, senza che sia indispensabile l'integrale approvazione di un nuovo bilancio. In seguito a questa posizione del Governo, Marco Causi (deputato del Partito Democratico), sempre in Commissione finanze della Camera, ha raccomandato al rappresentante del Governo di dare in tempi rapidissimi la massima evidenza, anche attraverso forme di comunicazione ufficiale ai comuni, del fatto appunto che gli enti locali che avessero già approvato il loro bilancio ed intendessero continuare ad applicare la TARSU anche nel 2013, non dovevano approvare nuovamente il bilancio, ma potevano procedere attraverso una semplice variazione del bilancio già approvato;
− che quindi dal 29 ottobre 2013, giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 124 del 2013, che ha convertito il decreto legge n. 102 del 2013, l'Amministrazione comunale ha avuto l'opportunità di optare per un ripristino della TARSU, tenuto conto anche del fatto che l'interpretazione restrittiva dell'art 5, comma 4-quater, che limitava tale possibilità ai soli comuni che non avessero ancora approvato il bilancio di previsione 2013, appariva prima facie insensata sotto molteplici punti di vista.

INTERPELLA il Sindaco e l'Assessore al Bilancio per conoscere quali sono state le ragioni in base alle quali, in questo quadro giuridico e in una situazione delicatissima da un punto di vista sociale ed economico, è stato deciso di continuare ad applicare la TARES.
Nell'eventualità in cui le delucidazioni richieste non saranno giudicate sufficienti a giustificare tale scelta, ci riserviamo la possibilità di trasformare il seguente atto in una mozione di censura e sfiducia nei confronti dell'Assessore al Bilancio e Vice Sindaco Angelo Tini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 19:26 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 1460 letture

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