Tares, PD: 'Irresponsabile, da parte delle opposizioni, sollevare questioni pretestuose solo per trarre visibilità'

michele crocetti 4' di lettura 02/12/2013 - 'In questi giorni abbiamo assistito ad una forte protesta in ragione dell'applicazione e richiesta di pagamento della tassa comunale sui rifiuti e sui servizi, così detta Tares, data la sua entità economica nonché dato il forte divario rispetto alla precedente Tarsu. Luogo del più visibile mal contento è stato il Consiglio Comunale di Sabato 30 Novembre, dove un gruppo di cittadini ha fortemente contestato la Giunta ed il Consiglio Comunale chiedendo chiarimenti riguardo all’imposta. Occorre, quindi, fare alcune specificazioni a riguardo', così il segretario del PD Fabriano.

In primo luogo, come già ricordato più volte, non c'era alcuna possibilità di non applicare la TARES in ragione di aliquote fiscali più lievi: infatti la possibilità di una scelta in tal senso non era possibile sia per le modalità con cui è stata introdotta la normativa, sia in quanto la previsione di un ritorno alla TARSU non era percorribile, come anche specificato dalla Commissione Finanze della Camera. Ed infatti l'applicazione della normativa è stata generale: a Gubbio il Commissario Prefettizio ha provveduto alla sua applicazione, così a Parma dove Sindaco è espressione del movimento 5 Stelle, così a Sassoferrato, solo per fare alcuni esempi.

Eppure una differenza la si riscontra: se andiamo ad esaminare l'imposizione tra questi Comuni ed il nostro, è doveroso sottolineare come il Comune di Fabriano abbia previsto quote variabili per la TARES il più possibile contenute per le abitazioni di residenza: possiamo fare un esempio in relazione ad una abitazione di 80 mq con quattro componenti: Fabriano 208,89 €; Parma 270,56 €; Sassoferrato 222,7 €; Gubbio 236,14 €. Detto questo non abbiamo l'intenzione di dire che la TARES sia una tassa giusta ed equa; ciò che vogliamo sottolineare è che questa è stata imposta e voluta a livello nazionale, e che, di conseguenza, il Comune non avrebbe potuto fare altrimenti che domandarne la riscossione, con tutto il mal contento che si sarebbe creato.

È giusto per il cittadino poter contestare quanto viene svolto dagli organi pubblici, soprattutto se tale attività viene sentita come un'oppressione; tuttavia è assolutamente inutile dare la colpa a chi non ce l'ha, lasciando i responsabili “deresponsabilizzati”. Allo stesso modo ci sembra non solo scorretto, ma del tutto irresponsabile, da parte delle opposizioni, sollevare questioni pretestuose al solo fine di trarre visibilità, speculando sul dramma delle persone che si sono trovate a dover affrontare questa situazione così delicata.

Essere vincolati ad applicare delle leggi fortemente ingiuste non può essere, da parte di una certa opposizione, motivo di sterili contestazioni alla Amministrazione di Fabriano; dovrebbe essere, al contrario, il momento in cui l'intera Giunta si sollevi con il cittadino di fronte ad una pressione fiscale ormai divenuta insostenibile e che, bisogna ribadirlo, è stata prevista, strutturata e voluta presso i Palazzi Romani. Per questo è fondamentale per tutti noi avere un’idea ben chiara: solo attraverso la partecipazione attiva è possibile far sentire la propria voce, dar respiro alle proprie idee. Le urla e le contestazioni espresse di fronte ad un Consiglio Comunale sono certamente comprensibili, ma del tutto inefficaci – anche perché rivolte ad un interlocutore che nulla può o poteva fare di diverso-. Deve rinascere la consapevolezza che la Sovranità è del popolo: solo attraverso le forme di associazionismo, attraverso l'informazione e l'interesse, solo attraverso il proprio voto si possono cambiare le cose.

Questo in ragione del fatto che anche a livello politico si debbono portare avanti quelle battaglie che non riguardino la singola situazione, ma il problema in generale: le istanze dei nostri Cittadini devono poter arrivare al livello nazionale per cambiare un sistema (che in questo caso è quello della fiscalità) che partorisce delle aberrazioni come è stato per la TARES, che in un momento di difficoltà economica senza precedenti ci ha colpito così duramente.

Inoltre, per chi ne avesse interesse, il Sindaco e l'Amministrazione hanno predisposto nella giornata di Sabato 7 Dicembre, un incontro pubblico alle ore 9:00 presso l’Oratorio della Carità, al fine di poter dare delucidazioni sulle varie questioni inerenti la TARES; che, dal nostro punto di vista, appare non solo esigenza inderogabile, ma sinonimo di una vicinanza morale dell'Amministrazione al Cittadino; detto ciò il Partito Democratico si impegnerà a richiedere all'Amministrazione, quanto prima, di provvedere a predisporre, se giuridicamente possibile (visto il quadro normativo fortemente incerto), forme di pagamento rateizzato, anche al fine di porre un argine immediato ad una situazione che per molti è divenuta insostenibile. Ma la questione dovrà essere affrontata e portata a livello nazionale quanto prima, perché i Cittadini non possono più essere trattati da sudditi di un sistema fiscale all'Ancien Régime quale quello in cui oggi ci troviamo a vivere.


da Michele Crocetti
Segretario PD Fabriano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 23:10 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 921 letture

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