Tares, consiglieri di minoranza: 'Dalla ghianda non nasce la mela cotogna'

comune di fabriano 5' di lettura 04/12/2013 - Abbiamo letto con interesse il comunicato stampa sulla TARES del PD, il neo segretario crocetta la qualunque ha tuonato: 'Irresponsabile da parte delle opposizioni, sollevare questioni pretestuose solo per trarre visibilità'. Sono fantastici questi Renzini, sembrano arrivati da marte pochi giorni fa, dimenticando tutti di essere tesserati PD, si caro Michele perché hai ragione nel dire che 'non c’era alcuna possibilità di non applicare la TARES' anche perché quando qualcuno a Roma ne ha proposto l’abolizione, il tuo PD ha votato contro.

Si voleva inserire la tariffa puntuale: più ricicli meno paghi, più inquini più paghi. Difficile da capire? Evidentemente sì, perché pure stavolta avete detto che non è possibile.

Questo cosa avrebbe portato? Che non solo non avremo pagato questi importi ma avremo evitato di farli pagare anche su immobili che non producono reddito perché non occupati. Non saremo inoltre qui oggi a replicare ad una supercazzola di un giovane Renzino del PD più vecchio del vecchio, si perché “una certa opposizione”, come la chiami tu, ha molto chiaro come andrebbero amministrati i nostri beni comuni senza ridurre i cittadini a bancomat di pazzi in libertà che non sapendo gestire alcunché, prelevano ad oltranza dalle tasche dei cittadini.

La gestione dei rifiuti è una delle questioni più importanti che le nostre amministrazioni locali si trovano ad affrontare in quanto va ad incidere direttamente non solo sull’ambiente in cui viviamo ma anche sui diritti e sul portafoglio dei cittadini. Con le nostre tariffe andiamo ad alimentare un sistema che fa gola a tante lobby che guadagnano sui soldi nostri spesso per gestire questo business nel loro interesse e non in quello dei cittadini.

La Regione Marche e la Provincia di Ancona stanno facendo scelte strategiche importantissime in questi ultimi mesi, decidendo per il futuro della gestione dei rifiuti dei nostri territori.

La direzione verso cui stanno andando i soliti partiti sono quelle che ci hanno fatto conoscere in questi anni: incenerimento (in cementifici o termovalorizzatori), produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), ampliamento delle discariche. Il tutto in un contesto in cui pochissimi comuni hanno rispettato gli obblighi di legge del raggiungimento delle percentuali minime di raccolta differenziata, esponendo tali Enti, e quindi tutti noi, a salatissime multe dalla UE e ad un aggravio di centinaia di migliaia di euro per i costi di smaltimento.

La strada verso cui ci stanno portando certi nostri amministratori, quindi, comporterà inevitabilmente aggravi sulle tariffe, a partire dalla batosta TARES che ci hanno imposto, nonché un ennesimo travaso di nostri soldi nelle tasche di pochi soliti noti, mettendo a rischio l’Ambiente e quindi anche la nostra Salute.

Il tutto viene calato dall’alto, senza che cittadini, comuni o consigli comunali, abbiano dato alcun indirizzo: una scelta di metodo ben nota ed una strada ovvia per i partiti, che da sempre calano le direttive dalle segreterie o, peggio ancora, dalle lobby che le sostengono.

E’ ora che i cittadini, i comuni, i consigli comunali battano un colpo e fermino quelli che si configurano, di fatto, come dei veri e propri soprusi sul nostro futuro. E’ ora che gli indirizzi corretti su come vogliamo che venga gestita la “risorsa” rifiuto vengano date dai territori e non più da 4/5 personaggi nelle segrete stanze di partiti o partitelli, di Enti sovra locali, consorzi, spa, ecc…

E’ ora che la gente sappia cosa sta per succedere su questa delicatissima questione, quale dovrebbe essere la strada giusta da seguire per ridistribuire la ricchezza che ruota dietro alla gestione del materiale post consumo, che cosa può fare ognuno di noi ed ogni comune per garantire un futuro sostenibile, ambientalmente ed economicamente, ai nostri figli.

Caro Michele, l’estensione di quella fascia della nostra società costretta a vivere di espedienti, precariato, lavoro nero, umiliazione, sussidi e parassitismo è più che allarmante.

Molti di coloro che siedono nella tua maggioranza a fine mese intascano un lauto stipendio, e non conoscono le ricadute umane di ciò che i cittadini hanno cercato di dirci all’ultimo Consiglio Comunale. Perdere il credito sociale e bancario, intaccare quel che si ha di prezioso e di caro, perdere visuale del futuro, di quel che si può fare, sperare, sognare.

Siamo una città ricca, ancora, perché c’è un’intera generazione che vive dei risparmi di nonni e genitori. Ma la ricchezza è un cono di luce che illumina una parte sempre meno ampia della nostra società, mentre il buio ci impedisce di guardare al resto. Noi, che come ci definisci tu, siamo scorretti e irresponsabili a differenza di te e del tuo amico Matteo Renzi che il 21 Aprile 2012 dichiarò “Sono favorevole ai termovalorizzatori, ci sono in tutta Europa e non fanno venire il cancro”, possiamo portare testimonianze di esperienze virtuose ed indicare proposte ed iniziative che possano permettere a tutti i cittadini di fare quadrato attorno ai propri diritti, mettendo fine ai continui tentativi che certi signori fanno per rubarcene ogni giorno un po’, solo per garantirsi potere o lauti guadagni.

Sei geniale quando in un passaggio del tuo delirante comunicato stampa dici che le urla e le contestazioni espresse in Consiglio Comunale sono del tutto inefficaci perché rivolte ad un interlocutore, la vostra amministrazione, che nulla può o poteva fare di diverso, che tradotto significa che se non potete amministrare la nostra comunità nell’interesse dei cittadini ANDATE A CASA!!!

Negli occhi dei cittadini intervenuti legittimamente nell’ultimo consiglio abbiamo visto un crescente furore che ci ha ricordato il libro di Steinbeck (Furore) che narra la storia di Tom Joad "E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s'avvicina l'epoca della vendemmia".

Poi ripensiamo a te alla tua giovane età e che dovresti essere il nuovo che avanza e ci torna in mente un vecchio detto popolare: “DALLA GHIANDA NON NASCE LA MELA COTOGNA”


da I Consiglieri Comunali di Minoranza





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2013 alle 12:37 sul giornale del 05 dicembre 2013 - 816 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, Comune di Fabriano, tares, I Consiglieri Comunali di Minoranza

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