Tares, Polo 3.0: 'Armiamoci e partite!'

Polo 3.0 per Fabriano 3' di lettura 04/12/2013 - Sostanziare le proprie affermazioni con dati oggettivi è evidentemente uno sforzo che quelli del PD non riescono a fare. Prendiamo atto che nel silenzio assordante di tutti gli altri partiti o liste civiche che sostengono l'attuale maggioranza solo il giovane segretario del PD si prenda la briga di dare un segnale di presenza. Ma non pensavamo che ci propinassero frasi preconfenzionate in un politichese che sa di muffa e fda cui trapela l'evidente imbarazzo del vincolo di ruolo.

Prendiamo in contropiede Crocetti sino a spingerci a dire che forse la TARES ha in se una logicità addirittura migliore della TARSU. Ma per una giusta applicazione, la TARES necessita di conoscenza. Presuppone cioè che il Comune e chi è delegato alla raccolta dei rifiuti sia in grado di conoscere la vera produzione in rifiuti, di un attività produttiva.

Noi del Polo 3.0 lo avevamo detto anche a luglio quando presentammo provocatoriamente l'emendamento al piano finanziario che riduceva gli sconti alle Banche ed il suo partito, il PD, votò contro la volontà di ridistribuzione del tributo e, dopo il ceffone, ritirò l'atto. Quindi non venga a parlare a noi di strumentalizzazione. Non facciamo sconti a nessuno; nè al PD che lei dirige a Fabriano nè tantomeno a quello nazionale che la obbligherebbe a subire l'imposizione del tributo. È lei, che fa parte della filiera, che avrebbe dovuto protestare in quella sede. Sono i suoi rappresentanti in consiglio che avrebbero dovuto chiedere ai servizi comunali di rivedere i conti.

E invece ci dice che la legge non permetteva entro il 30 novembre di modificare i dati. Bene, ci dica anche il numero della legge e dell'articolo. Ci dice che queste non sono decisioni da prendersi in consiglio comunale così delegittimando la democrazia; ci dice che la sua Giunta deve ergersi contro Roma, dimenticando che alla nostra richiesta a luglio tutti gli assessori sono rimasti seduti; ci parla di partecipazione difendendo una maggioranza che vota contro l'anticipo del nostro ordine del giorno e boccia le nostre mozioni per poi ripresentarle a suo nome ed approvarle; propone di rateizzare il tributo quando la sua amministrazione ha bocciato la nostra identica proposta a luglio.

La realtà, Crocetti è che la sua amministrazione è semplicemente troppo affezionata alla poltrona, troppo prona verso una parte della struttura comunale, incapace anche di un minimo rigurgito di amore politico. Siccome abbiamo stima di lei e la riteniamo una nuova opportunità nel mondo asfittico del PD fabrianese, non resti con il cerino in mano; non baratti la rateizzazione, che avrà già concordato, con la difesa dell'indifendibile. La scelta operata dal Sindaco è e resta una scelta politica ed è questo il piano su cui mantenere il confronto. E visto il suo riferimento al Comune di Gubbio, siamo a ricordarle che un Comune ha diritto ad un Sindaco politico e non ad un commissario prefettizio. Ma forse a Fabriano non notano la differenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2013 alle 12:21 sul giornale del 05 dicembre 2013 - 763 letture

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