Mandragola: il Rinascimento di Machiavelli in scena al Teatro Casanova di Cerreto d’Esi

teatro casanova di cerreto d'esi 2' di lettura 06/12/2013 - Il prossimo appuntamento della Stagione di Prosa del Teatro Casanova di Cerreto d’Esi vedrà protagonista la pluripremiata Compagnia Teatrale Al Castello di Foligno, impegnata il 14 dicembre alle 21 nella messa in scena di ‘Mandragola’, commedia di Nicolò Machiavelli per la regia di Claudio Pesaresi, che ci riporterà di nuovo ai primi anni del ’500, e precisamente a Firenze.

Anche gli attori folignati hanno un palmares da fare invidia e sarebbe oltremodo noioso elencare i numerosi premi e riconoscimenti che in oltre 23 anni di attività hanno collezionato, su tutti citiamo gli ultimi due festival nazionali che questo spettacolo ha vinto: nel 2012 il 44° Festival Angelo Perugini di Macerata e nel 2013, recentissimo, il 66° Festival Nazionale di Arte Drammatica di Pesaro. Insomma le due più importanti e longeve manifestazioni del teatro amatoriale Italiano. Chi assisterà a questo spettacolo non sarà deluso né dalla bravura degli attori, né dall’allestimento scenico, né dalla messa in scena, né dai costumi.

Presentata la compagnia introduciamoci dunque dentro questa commedia che Nicolò Machiavelli scrisse nel 1514/15 e che “è considerata il capolavoro del teatro rinascimentale, un inestimabile classico della drammaturgia italiana”. (cit. Wikipedia)

La trama in breve ci racconta di Callimaco, innamorato di Lucrezia, moglie dello sciocco messer Nicia, che con l’aiuto di Siro e di Ligurio, lo convince che solo una pozione di mandragola gli permetterà di avere figli.

La caratteristica principale del teatro rinascimentale italiano è quella di far confluire nel genere comico di matrice greco-latina la materia novellistica, attinta prevalentemente al gran bacino del Decamerone, le cui pagine più frequentate erano, già allora, quelle dominate dall’eros, dalle beffe, dall’intrigo, dalla tresca e dallo scherno. La Mandragola ruota infatti intorno ad una crudele beffa erotica, spinta oltre il divertimento boccaccesco, fin verso la profanazione del sacro e dell’istituto familiare. I personaggi, gli astuti come gli stolti, sono sempre mossi dal principio dell’utile e vengono istruiti alla scuola della dissimulazione, e finiscono per diventare la divertita trasposizione in chiave allegorica dei cortigiani che Machiavelli ha ritratto nelle pagine dei suoi notissimi scritti politici.

Il botteghino del Teatro Casanova aprirà alle 19 del 14 dicembre. I prezzi dei biglietti sono sempre popolari (€ 10 intero, € 7 ridotto per giovani fino a 25 anni e adulti oltre i 65): è possibile prenotare i posti chiamando il numero 3775134998.


da Associazione culturale teatrale Papaveri e Papere





Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2013 alle 21:12 sul giornale del 13 dicembre 2013 - 853 letture

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