Ecomuseo, Cardogna: 'Un valido strumento di promozione culturale'

Adriano Cardogna 2' di lettura 09/12/2013 - 'Ci sono situazioni connotate da forti peculiarità storico-culturali e ambientali come la storica produzione della Carta a Fabriano, cui la nuova proposta di legge potrebbe offrire un valido strumento di promozione culturale. Attraverso il coinvolgimento della comunità locale e la sua partecipazione attiva oltre a salvaguardare il passato si potrebbe guardare a un diverso sviluppo per il futuro in un ambito territoriale da tempo in crisi occupazionale'.

Una legge sugli ecomusei, rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il territorio. Soprattutto per quelle comunità locali che sanno mettersi in gioco dando prova di coesione, spirito di iniziativa e inventiva. Il Consigliere regionale dei Verdi, Adriano Cardogna, ha presentato una legge che inserisce le Marche tra le Regioni all’avanguardia nella valorizzazione della cultura ambientale.

“Una nuova idea di museo che unisce la qualità del territorio marchigiano alla tutela ambientale, la valorizzazione di attività tradizionali dell'uomo alle peculiarità locali, il tutto senza perdere di vista obiettivi sociali di aggregazione e di sviluppo economico.” Così il Verde Adriano Cardogna commenta la presentazione della sua proposta di legge sugli ecomusei. Con questa proposta, sottoscritta da tutti i Capigruppo presenti in Consiglio regionale e dall'Assessore all’Ambiente Maura Malaspina, si va a colmare un vuoto normativo non più procrastinabile. Quasi tutte le altre Regioni italiane si sono dotate di una normativa in materia, e nelle Marche erano già nati spontaneamente alcuni ecomusei, come quelli della Valle dell'Aso, del Litorale Pesarese o dei Monti Sibillini, espressioni dell'esigenza dei cittadini di tutelare e valorizzare la cultura di un territorio e nello stesso tempo di salvaguardare la propria identità e le proprie memorie.

“Oltre a queste realtà già presenti – afferma Cardogna - ci sono altre situazioni connotate da forti peculiarità storico-culturali e ambientali come le grotte dei pescatori al Passetto o la storica produzione della Carta a Fabriano, cui la nuova proposta di legge potrebbe offrire un valido strumento di promozione culturale. Attraverso il coinvolgimento della comunità locale e la sua partecipazione attiva oltre a salvaguardare il passato si potrebbe guardare a un diverso sviluppo per il futuro in un ambito territoriale da tempo in crisi occupazionale.”

“L’eco museo è molto diverso da quelli tradizionali fatti di strutture statiche e dove spesso manca l'interazione con la comunità locale. I visitatori vanno a vedere collezioni e oggetti senza entrare nel vivo della cultura del luogo. Nell'ecomuseo, invece, il visitatore entra in contatto diretto con le realtà locali che divengono protagoniste e interpreti di luoghi, bellezze naturali e tradizioni.”


da Adriano Cardogna
Presidente del Gruppo Verdi, Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2013 alle 13:10 sul giornale del 16 dicembre 2013 - 624 letture

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