Caso Paglialunga, Polo 3.0: 'L'opposizione, se vuole crescere, non può fare sconti al Sindaco'

Sergio Solari (Capogruppo) e Demitri Peverini 2' di lettura 17/12/2013 - 'Il ruolo dell'assessore è un ruolo puramente fiduciale che vede uno e uno solo responsabile: il Sindaco. Sui social network e sui blog nostrani si ripetono, da giorni, articoli sul destino dell'Assessore Paglialunga dopo l’avvenuta deposizione delle motivazioni della condanna, per il reato di falso ideologico, alla pena, sospesa, di 6 mesi di reclusione', così il Polo 3.0 sul caso Paglialunga.

Puristi, puritani, giustizialisti e garantisti si alternano e si ribattono in un ping pong che volge al massacro dell'uomo in causa. Legittima è sicuramente la critica alla scelta personale di non dimettersi operata dall'Assessore ma, allo stesso tempo, ci appare incomprensibile la volontà di demandare al Consiglio Comunale la legittimazione della sua esautorazione, giacché l’unico titolare di tale potere è il Primo Cittadino. L'opposizione, se vuole crescere, non può fare sconti al Sindaco.

Un Sindaco, di fronte alla condanna in primo grado, aveva solo 2 opzioni: mandare subito a casa Paglialunga ovvero assicurargli il mandato sino alla sentenza definitiva, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza sino a tale pronunzia. E invece Sagramola si arroga il diritto salomonico di sospendere il giudizio sino al deposito delle motivazioni. Questo è l'inammissibile. Si evidenzia, infatti, l'arroganza del primo cittadino di entrare all'interno del disposto del giudice introducendo la variabile della sua soggettività a rivalutare, a rimodulare, stemperando o acuendo, la valenza magari etica delle motivazioni.

Non c'è una legge sull'incompatibilità o ineleggibilità in politica che faccia riferimento alle motivazioni del Giudice di prime cure. O si è riportata la condanna o si è assolti. La minoranza deve invece chiedere al partito di Paglialunga quale sia la decisione assunta nei confronti del suo iscritto e soprattutto al PD fabrianese, oggi renziano. Il Segretario Crocetti aveva già parlato sulla stampa ma forse il capogruppo Giordani ha gli occhi troppo puntati sulla casa di altri per occuparsi dell'etica del suo partito. Sorci in passato aveva fatto scelte precise, Sagramola evidentemente, ha già fallito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2013 alle 12:01 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 825 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, elezioni amministrative, Centro Destra, simbolo, Polo 3.0

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