Fondazione Gianfranco Fedrigoni: la relazione per i 3 anni di attività

Fondazione Gianfranco Fedrigoni 16' di lettura 07/01/2014 - La Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, è stata costituita con data 8 marzo 2011 a rogito notaio Cesare Licini di Pesaro, per iniziativa di Alessandro Fedrigoni, Presidente della Fedrigoni S.p.A., leader mondiale nel settore della carta, e figlio di Gianfranco Fedrigoni uno dei più tenaci e qualificati imprenditori nel comparto cartario italiano.

La Fondazione, che nasce a Fabriano presso la sede delle antiche Cartiere Miliani, dal 2002 di proprietà della Fedrigoni S.p.A. di Verona, si propone di diffondere la cultura della carta in Italia e nel mondo. La sede è stata posta a Fabriano in quanto riconosciuta nel mondo come culla e leader della scienza cartaria.

Dal marzo del 2011 sotto il nome di Fondazione Gianfranco Fedrigoni si uniscono le tradizioni e le conoscenze di due realtà storiche differenti ma legate dalla stessa cultura, la carta: le Cartiere fabrianesi, eredi di una plurisecolare tradizione risalente alla seconda metà del XIII secolo, e le Cartiere Fedrigoni, nate nel 1717 grazie a Giuseppe Fedrigoni che fonda la Cartiera di San Colombano a Trambileno (Rovereto).

La Fondazione, che non ha fini di lucro, ha lo scopo, in quanto Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, di contribuire alla promozione degli studi di storia della carta e delle discipline connesse e promuovere lo sviluppo e la divulgazione delle scienze cartarie. In particolare quindi intende pubblicare i risultati delle ricerche per arricchire la storiografica cartaria; organizzare convegni seminari, incontri su temi e questioni di storia della carta, coinvolgendo studiosi e storici italiani e stranieri; mantenere contatti e scambi culturali con istituti universitari,accademie, musei, biblioteche, archivi storici pubblici e privati e con i singoli studiosi e ricercatori; tutelare i beni archeologici e archivistici dell'industria cartaria e la tradizione delle tecniche medioevali per la fabbricazione della carta; svolgere attività museale di conservazione e manutenzione e fruizione dei beni archivistici e librari, dei reperti archeologici, dei beni storici cartai delle Cartiere Miliani Fabriano di proprietà della Fedrigoni S.p.A.; realizzare sinergie culturali ed editoriali con la Pia Università dei Cartai.

La Fondazione, fin dal momento della sua costituzione, ha intrapreso l’attività di catalogazione, anche fotografica, di tutti i beni storici cartai, dei beni archivistici e librari di proprietà della Fedrigoni S.p.A.. Pertanto, si è presto provveduto alla formalizzazione dei contratti di comodato con la società Fondatrice Fedrigoni S.p.A., riguardanti tutti i beni di carattere storico dalla stessa posseduti, per provvedere alla loro custodia e conservazione e per destinarli ad utilizzi espositivi all’interno dell’area museale della Fondazione o ad eventi e manifestazioni culturali in Italia o all’estero. La Fondazione ha ricevuto altresì mandato dalla Fondatrice di valorizzare e tutelare tutti quanti quei beni di interesse storico e culturale di proprietà della Fedrigoni S.p.A. e, parte dei quali, consegnati in comodato d’uso ai Comuni di Fabriano e Pioraco e sistemati nelle rispettive aree museali.

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (1861 - 2011), la Fondazione Gianfranco Fedrigoni, come simbolico segno di partecipazione alle celebrazioni di questo evento, ha progettato e diffuso una filigrana, fabbricata a mano, adottando le antiche tecniche di lavorazione. La filigrana, dedicata agli artefici dell’Unità Nazionale, è stata inviata in omaggio a studiosi, ricercatori, musei, biblioteche, imprese nel settore cartario in Italia e all’estero, ed è stata molto apprezzata.

Il primo dicembre del 2011 è stato inaugurato, in occasione dell’incontro del CdA, il sito web della Fondazione (in lingua italiana ed inglese) veicolo fondamentale per creare una rete di rapporti internazionali, necessari per il raggiungimento degli scopi dell’Istituto (www.fondazionefedrigoni.it).

Nel mese di dicembre 2011 è stato nominato, inoltre, il Consiglio Scientifico, composto da illustri professori, studiosi e ricercatori provenienti dall’Italia e dall’estero: Fabio Bettoni (Università di Perugia), Josè Calors Balmaceda Abrate (Spagna - Conservatore e restauratore della carta), Anna Dell’Orefice Scarlato (Università Federico II di Napoli), Emanuela Di Stefano (Università di Camerino), Carlo Federici (Università Ca’ Foscari di Venezia), Ivo Mattozzi (Università di Bologna), Renzo Sabbatini (Università di Siena), che partecipano alla realizzazione degli scopi proposti dalla Fondazione. Nel maggio 2012 è stato nominato un nuovo Consigliere Scientifico, Ezio Ornato, già Directeur de recherche émérite del Centre national de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi.

Il Consiglio Scientifico si è riunito per la prima volta a Fabriano, presso la sede della Fondazione, il 23 marzo 2012. Tante ed interessanti sono state le proposte avanzate, tra queste il Bando di Concorso per un Premio Nazionale Biennale all’autore di una tesi di Laurea Magistrale inedita, particolarmente meritevole su un argomento attinente alla storia della carta ed alle connesse discipline. Il Bando, attivato nel mese di maggio 2012, è stato diffuso presso le Università Italiane, Biblioteche, Archivi pubblici e privati, Musei e Centri per l’impiego, con ottimi risultati nel numero delle tesi pervenute alla Fondazione. Il 26 ottobre 2012 la Commissione giudicatrice - composta da Giancarlo Castagnari (Vicepresidente della Fondazione e curatore della collana editoriale di Storia della Carta), da Emanuela Di Stefano (docente presso l’Università di Camerino - MC), da Renzo Sabbatini (docente presso l’Università di Siena), dopo attenta e meditata riflessione, ha deliberato di assegnare il premio ad Emilio Macchia, vincitore di € 5.000,00 (cinquemila/00 - somma stabilita nel Bando) autore della tesi inedita Press to attack. Editoria e tipografia clandestina in Olanda 1940 - 1945.

Il 16 aprile 2012 la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento Nazionale della personalità giuridica con decreto n. 18651 e l’iscrizione al n. 335 del registro delle persone giuridiche private tenuto presso la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona.

Nel mese di ottobre 2012 è stata avviata l’iniziativa denominata “Fototeca Digitale” nata con lo scopo di preservare, tutelare, valorizzare e promuovere la ricca raccolta storico-fotografica delle Cartiere Miliani Fabriano, testimonianza del patrimonio archeologico industriale, architettonico, paesaggistico e degli aspetti identitari della società e della cultura cartaria dal 1871. Oltre n. 1.250 fotografie sono state digitalizzate al fine di salvaguardarle da un continuo “maneggiamento” che potrebbe provocarne, nel tempo, un deterioramento, e tutelarle da un illegale libero utilizzo esterno, contrario al rispetto della legge sul diritto d’autore (Copyright): le foto, infatti - saranno, a breve, consultabili on line da chi ne fa esplicita richiesta - in un’area riservata all’interno del sito web della Fondazione, e protette ognuna da Copyright. Parallelamente, grazie alla presenza di una studentessa dell’Università di Perugia alla quale è stato attivato il tirocinio nel mese di ottobre 2012, tutti gli inventari cartacei relativi ai beni archivistici e librari sono stati informatizzati in un database creato con Microsoft Office Access, programma indispensabile per gestire quantità ingenti di informazioni, ordinare gli elementi utili, metterli in relazione e filtrare i dati.

Il 24 gennaio 2013 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deciso di integrare il proprio Statuto Sociale prevedendo la possibilità di conferire la qualifica di Socio Onorario agli enti, alle istituzioni, alle persone fisiche che si sono particolarmente distinti nelle attività di studio e di promozione culturale di cui all’art. 3 dello Statuto Sociale. Ad oggi le persone fisiche che hanno ricevuto la nomina di Socio Onorario ed ad hanno dichiarato il loro assenso sono: Manlio Calegari (Ricercatore presso il Centro di Studio sulla Storia della Tecnica del C.N.R Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova e docente all’Università di Genova), Alfranco Capponi (Storico della Carta), Francesco Chiapparino (Docente all’Università Politecnica della Marche - Coordinatore AIPAI Marche), Augusto Ciuffetti (Docente all’Università Politecnica della Marche - Coordinatore AIPAI Umbria), Renato Covino (Docente all’Università di Perugia - Già Presidente Nazionale AIPAI), Joseph Dabrowski (Chimico Cartario, storico delle Scienze Cartarie- Già Presidente dell’IPH International Paper Historians), Richard L. Hills (Già Presidente del BAPH British Association of Paper Historians), Elio Lodolini (Professore emerito di Archivistica nella Sapienza Università di Roma - Già Soprintendente della Soprintendente Archivistica delle Marche) Bruno Marinelli (Accademia Fulginea), Gabriele Metelli (Storico e Docente di matematica e scienze), Raul Paciaroni (Storico, studioso, archivista, direttore dell'Archivio Storico Settempedano - MC), Sylvia Rodgers Albro (Conservatrice di opere d’arte e manoscritti su carta alla Library of Congress di Washington), Peter F. Tschudin (Presidente Onorario dell’IPH International Paper Historians).

A febbraio 2013 è stato pubblicato on line un ricco “Repertorio di Storiografia Cartaria”, finalmente a disposizione di studiosi e ricercatori, che sarà periodicamente aggiornato, grazie alle preziose segnalazioni del Consiglio Scientifico della Fondazione, e di chiunque abbia voglia di collaborare.

Nel mese di marzo 2013 è stato approvato, al fine di tutelare il patrimonio storico delle Cartiere Miliani Fabriano, un progetto di catalogazione delle n.1.553 “forme” o “moduli” per la fabbricazione della carta a mano, delle quali alcuni esemplari sono stati concessi in comodato d’uso ai Musei della Carta e della Filigrana di Fabriano (AN) e di Pioraco (MC). L’iniziativa, che rientra nelle finalità dello Statuto Sociale della Fondazione, avrà come risultato la valorizzazione e fruizione di un prezioso patrimonio unico nel suo genere in Europa. L’esecuzione del progetto è stato affidato ad un gruppo di lavoro di esperti nel settore dei beni storici attinenti alla fabbricazione della carta a mano, con la collaborazione dell’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - MIBAC) e della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantrologici delle Marche.

Nel mese di maggio 2013 la Fondazione G. Fedrigoni, ha collaborato - portando un contributo tecnico-scientifico-cartario - alla realizzazione della mostra Il vero volto di Leone XII, curata da Ilaria Fiumi Sermattei del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, inaugurata il 18 maggio 2013 a Fabriano, presso la Pinacoteca civica "Bruno Molajoli". La Fondazione Gianfranco Fedrigoni ha realizzato per il percorso espositivo della mostra - grazie alla collaborazione del Reparto Filigrane della FABRIANO Fedrigoni S.p.A. - la scansione ad alta risoluzione del foglio e il rilievo di una filigrana rappresentante il ritratto del pontefice Leone XII.

Il 29 maggio 2013 è stato presentato il volume LE CARTARE DI FABRIANO. Società Donne Lavoro nei tempi della città della carta, edito dalla Fondazione G. Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie. Dall’attività editoriale promossa dalla Pia Università dei Cartai, infatti, che nel 1986 ha fondato la collana editoriale di “Storia della carta”, esce il volume XI, dedicato alle “Cartare”. Il primo della nuova serie della collana che segna l’inizio dell’attività editoriale da parte dell’Istituto, impegnato a portare il suo contributo promozionale alla cultura storica e alla storiografia cartaria italiana, con la collaborazione di studiosi, ricercatori, storici e docenti universitari italiani e stranieri, autori dei saggi monografici pubblicati nei primi dieci volumi. L’opera collettanea ricostruisce l’operato della componente femminile di una maestranza che ha contribuito a rendere famosa la carta “Fabriano” in tutto il mondo e scopre, con adeguati studi e ricerche, in quale misura il protagonismo della donna ha influito nella vita sociale e nello sviluppo economico ricostruendone in grandi linee il percorso storico dal Medioevo all’età moderna, all’età contemporanea, con particolare riguardo ai secoli XIX e XX. Gli autori: Renata Armezzani, Terenzio Baldoni, Alfranco Capponi, Giancarlo Castagnari, Luciana Corvi, Claudia Maria Cozza, Sebastiana Fiaoni, Giacomina Fortunati, Stefano Gatti, Sara Rossi.
In questa occasione è stato premiato Emilio Macchia il vincitore della prima edizione del PREMIO NAZIONALE BIENNALE - Anno 2012, promosso dalla Fondazione Gianfranco Fedrigoni, autore della tesi inedita Press to attack. Editoria e tipografia clandestina in Olanda 1940 - 1945. Macchia infatti, laureato in “Comunicazione e design per l'editoria” all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino (PU), ha curato la copertina del volume LE CARTARE DI FABRIANO. Società Donne Lavoro nei tempi della città della carta.

Nel mese di settembre 2013 sono state progettate e realizzate le brochure, in italiano ed inglese, della Fondazione, parte delle quali sono state consegnate il 4 ottobre 2013 al Convegno Alle origini della carta occidentale: tecniche, produzioni, mercati (secoli XIII-XV), promosso dalla Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, e dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino (MC) svoltosi a Camerino (MC) all’interno della Sala degli Stemmi della Scuola di Giurisprudenza. Il sinergico rapporto, nato a maggio del 2012, tra le due Istituzioni mirava a far scaturire esiti di straordinaria importanza nell’ambito della ricerca e della cultura, offrendo un’occasione di approfondimento e confronto tra studiosi sui primordi dell’arte cartaria. Gli obiettivi dell’incontro di studio sono stati: verificare l’ampiezza europea e mediterranea del raggio di espansione della carta italiana; individuare i più remoti poli cartari italiani ed effettuarne una prima mappatura; studiare l’evoluzione tecnica dei manufatti cartari camerti e fabrianesi, attraverso analisi chimico-fisiche in grado di creare un quadro il più completo possibile dei materiali impiegati.

Sono intervenuti Josè Carlos Balmaceda Abrate (Spagna - Associación Hispánica de Historiadores de Papel, AHHP), Fabio Bettoni (Università di Perugia), Giancarlo Castagnari (Vicepresidente della Fondazione G. Fedrigoni), Claudio Pettinari (Prorettore Università di Camerino), Emanuela Di Stefano (Deputazione Storia Patria per le Marche, Università di Camerino), Carlo Federici (Università Ca’ Foscari di Venezia), Fredijana Jukic (Bibliotecario SSAB ROMA), Ivo Mattozzi (Università di Bologna), Ezio Ornato (Centre national de la Recherche Scientifique - CNRS), Marco Pasa (Archivio di Stato di Verona), Graziella Roselli (Università di Camerino); Renzo Sabbatini (Università di Siena), Domenico Ventura (Università di Catania). Hanno curato il Convegno Giancarlo Castagnari ed Emanuela Di Stefano.
Gli atti del Convegno saranno pubblicati a stampa e saranno presentati il 23 settembre 2014 al XXXII Congresso dell’IPH (International Paper Historians) che si terrà Fabriano ed Amalfi.

In occasione del Convegno e nell'ambito del programma FIxO S&U "Formazione ed innovazione per l'occupazione scuola & università" i Licei di Camerino hanno partecipato, giovedì 3 ottobre 2013, al progetto "Cartiere Aperte". La Fondazione G. Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, grazie alla collaborazione della Fedrigoni S.p.A., ha invitato i giovani studenti ad assistere ad un percorso nell’ “universo carta” dalle origini ai nostri giorni, con la visita al Museo della Carta e delle Filigrana di Pioraco (MC) e allo Stabilimento delle Cartiere Fedrigoni S.p.A. di Pioraco.

Il 7 novembre 2013 nella storica sede delle Cartiere Miliani Fabriano, si sono riuniti trenta tra storici, ricercatori, studiosi in ambito cartario, funzionari dell’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma, e della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantrologici delle Marche, chiamati a collaborare e confrontarsi come organi di consulenza tecnico-scientifica su un nuovo progetto dell’Istituto cartario: Le forme delle cartiere fabrianesi nella storia della carta occidentale. Dagli antichi mastri modulari ai formisti dell’era industriale. Questo è il titolo provvisorio del piano dell’opera, studio collettaneo sulle forme per la fabbricazione della carta a mano, con le tecniche applicate nella seconda metà del XIII secolo per la prima volta in Italia dove ha origine la carta occidentale, conseguente al progetto, approvato nel marzo 2013, per tutelare e quindi catalogare (conoscere), conservare, valorizzare e fruire i beni storici cartari delle cartiere Miliani, curati dalla Fondazione G. Fedrigoni, Istituto europeo di Storia delle carta e delle Scienze cartarie, di proprietà della Fedrigoni S.p.A. Lo studio comporta la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare formato da esperti e da storici della carta e delle scienze cartarie con il compito di redigere i saggi monografici suddivisi per zone di competenza e per tematiche. Le indagini e la ricerca delle fonti storiche si concentreranno nei secoli XIX e XX, durante i quali sono state costruite e utilizzate le forme delle cartiere Miliani, ora sottoposte a catalogazione e schedatura con la consulenza della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche e l’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Esperti nel settore della fabbricazione della carta a mano, infatti, stanno raccogliendo, ormai da qualche mese, da ognuna delle n. 1.553 “forme” (datate dal 1840 ca.), tutti i dati indispensabili ai fini di una catalogazione ad alto livello tecnico-scientifico, nel rispetto degli standard catalografici nazionali dettati dall’ICCD che ha il compito di gestire il Catalogo generale del patrimonio archeologico, architettonico, storico artistico e etnoantropologico nazionale. L’ICCD ha riconosciuto la validità dei requisiti tecnico-scientifici dell’Istituto cartario, ed è per questo che il 22 luglio 2013 la Fondazione G. Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienza Cartarie, è stata nominata Ente Schedatore, cioè ente che pianifica, organizza e svolge le campagne di catalogazione ed è responsabile della redazione, della digitalizzazione e dell'aggiornamento delle schede di catalogo, titolo solitamente rivolto a soprintendenze, regioni, provincie, università, ecc.

La catalogazione, inoltre, sarà effettuata utilizzando il SIGECweb, Sistema Informativo Generale del Catalogo, realizzato dall’ICCD, “con l’obiettivo di unificare e ottimizzare i processi connessi alla catalogazione del patrimonio culturale, assicurando, grazie al controllo delle procedure applicate, la qualità dei dati prodotti e la loro rispondenza agli standard nazionali”. Pertanto il 23 - 24 - 25 ottobre 2013 la Fondazione, convocata dall’ICCD, ha partecipato ai corsi di formazione sul SIGECweb presso la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2014 alle 12:44 sul giornale del 10 gennaio 2014 - 1646 letture

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