Maiolati: inaugurazione Distretto di Moie, Cingolani (Jesiamo) 'Una chiamata a raccolta del Pd'

paolo cingolani 03/02/2014 - Sabato 1 febbraio è stata inaugurata la nuova sala del Distretto sanitario di Moie.

C’ero anche io in qualità di presidente dell’ASP e non posso fare a meno di registrare che, oltre alla solita ritualità della cerimonia, la netta impressione è stata quella di una chiamata a raccolta dei rappresentanti del PD, una specie di “gran” parata dei maggiorenti del partito che sembravano aver colto l’occasione per “inaugurare” più che altro la campagna elettorale sia per il rinnovo della Amministrazione del Comune di Moie che per le prossime Regionali.

Infatti non è di certo un segreto che Badiali lascerà in Regione il testimone a Garbini. Alla inaugurazione erano quindi presenti il Governetore Spacca, il Sindaco Garbini, i consiglieri regionali Badiali, Giancarli (anche Bucciarelli, invitato probabilmente perché di Moie o perché pur da oppositore è voluto esserci!), il Sindaco di Cupramontana Cerioni (Pd), quello di Castelbellino Papadopulos (Pd), quello di Rosora Marchetti (area Pd), quello di Staffolo Ragni (Pd) e stranamente mancava il Sindaco di Jesi Bacci,,non perché impegnato altrove, ma perché (forse per un disguido?) non è stato invitato!

Dico forse, perché un amministratore intelligente come Garbini avrebbe dovuto sincerarsi della presenza del Sindaco della cittadina più importante del Distretto Sanitario.. Poiché però io sono abituato a pensar male, ho la netta sensazione che Bacci non sia stato invitato per non far ombra a Spacca e forse agli altri politici intervenuti, tenuto conto di quanto il Sindaco di Jesi poco abbia condiviso dei modi e anche dei contenuti della nuova Riforma Sanitaria operata dalla Regione e fortemente voluta dallo stesso Spacca con la benedizione di tutto il Pd.

Nel suo solito sermone Spacca ha ricordato che per mantenere in equilibrio i conti della sanità regionale tutti i territori devono collaborare lasciando da parte "egoismi e campanilismi". Tutti i Comuni dunque devono cedere qualcosa, tutti… meno il suo, Fabriano, dove infatti ha provveduto a portare la Sede di Area Vasta, la seconda eliambulanza della Regione,dove ha "deportato" la dirigenza della ‘Area Vasta 2 ecc… alla faccia del lasciar da parte i famosi "egoismi e campanilismi"!

Il Governatore Spacca ha anche detto che è finita la fase del "management ragionieristico" di Ciccarelli e company, ora si passa ad una nuova fase di piena collaborazione con i territori. "Ciccarelli e la sua squadra", tutti passati di grado perché hanno svolto bene il ruolo di guastatori della Sanità Marchigiana, Spacca li ha sostituiti, parole sue, con "manager sicuramente più capaci di mettersi in ascolto" dei territori…In ascolto di chi ormai? E’ troppo tardi: caro Governatore, la sanità Marchigiana lei non l’ha riformata l’ha invece affossata!

Se ne ricorderanno i cittadini nei prossimi appuntamenti elettorali, perché bastano pochi dati relativi al nostro territorio per vedere i risultati della sua riforma:
1. l’Ospedale Carlo Urbani di Jesi ancora da finire e che spero possa venire presto ad inaugurare se non altro per ridurre la spesa di trasporto per portare i malati da un ospedale all’altro della città per visite specialistiche e/o indagini varie con un costo che sarebbe bene dire ai cittadini (risponde a verità che per questo servizio sembra si spendi qualche centinaio di migliaia di euro all’anno?)
2. una UOC di Neurologia con un primario che invece di lavorare a Jesi continua a lavorare a Senigallia…
3. un polo endoscopico che, inaugurato l’anno scorso, potrebbe rischiare di veder ridotta la sua capacità operativa con conseguente allungamento delle liste di attesa se , così come si legge dal riordino delle reti cliniche, i medici della UOS dovessero andare a svolgere parte del loro lavoro a Senigallia sede di UOC
4. una chirurgia ormai senza primario come pure la medicina
5. posti di lungo degenza e di RSA assolutamente insufficienti rispetto al fabbisogno con i 20 letti RSA di Montecarotto che ormai da troppo tempo aspettano di essere rimessi in funzione e con la cronica ed ingiustificata assenza di posti RSA a Jesi
6. medici di base che non possono fare diagnosi in tempi ragionevoli per la difficoltà dei pazienti di accedere, date le lunghe liste di attesa, alle necessarie indagini strumentali
7. molti operatori sanitari ancora “precari” che, insieme a quelli già di ruolo, sono costretti a turni di lavoro ormai non più sopportabili

Non ci rimane che un appello ai nuovi manager Gianni Genga e Gianni Stroppa: cercate di fare meno danni di chi vi ha preceduti e per quanto possibile quando chiamano Spacca, Mezzolani e Ciccarelli rispondete che voi prendete ordini solo dalle Conferenze dei Sindaci che purtroppo sino ad oggi sono state sentite solo a cose fatte e per ratificare decisioni già prese! Confidiamo nel vostro coraggio e nella vostra onestà intellettuale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2014 alle 11:26 sul giornale del 04 febbraio 2014 - 1229 letture

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anna m

03 febbraio, 13:29
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