Vivere con gusto: la 'frittata con la mentuccia'

2' di lettura 16/03/2014 - La primavera è ormai alle porte e iniziamo a fare qualche passeggiata e magari troviamo un po’ di mentuccia, perché non fare una bella frittata?

Ora a seconda della località la frittata subisce variazioni nella scelta degli ingredienti….nelle zone vicino ad Osimo si può scegliere tra la versione rognosa e quella con la vitalba, oppure con i carciofi o le cipolle novelle.
Mentre è rinomata quella con asparagi selvatici ad Avacelli e a Urbino…nella zona di Jesi usano mazzetti di erbe aromatiche varie(salvia, rosmarino, basilico….menta), nel maceratese gli ingredienti più comuni sono la borragine e la mentuccia…..insomma ognuno ha la sua versione….io vi parlerò della mia versione, quella che si fà nel fabrianese e cioè la frittata con la “menduccia“ed anche di questa ogni famiglia ha la sua ricetta.

Ma prima di passare alla ricetta, che in effetti è molto semplice….volevo un attimo darvi due notizie su questa erba aromatica…

La mentuccia conosciuta anche come nepètella, calamènto, polèggio selvatico, è una pianta erbacea, molto aromatica, verde-grigiastra, perenne con un rizoma strisciante che produce numerosi stoloni.
E’ una pianta che cresce in tutte le regioni del nostro Paese ed è comun nei terreni aridi, nei pascoli (che tende ad invadere essendo rifiutata dal bestiame), nelle macchie, nelle vigne, nei frutteti, negli incolti, sulle rupi e nei terreni sassosi, lungo le siepi e le vie, e persino nelle crepe dei vecchi muri.

Quale parte si utilizza della mentuccia?
Della mentuccia si usano i rametti apicali o le singole foglioline da impiegare allo stato fresco, possibilmente appena raccolte.

Curiosita’: le foglie essiccate si utilizzano nell’industria dei profumi, in quella farmaceutica e liquoristica per la fabbricazione di liquori d’erbe.
L’olio essenziale ha attività antifungina ed antibatterica.

Periodo di raccolta: dalla primavera all’estate.

Impieghi in cucina: nell’antichità le foglie e le cime fiorite della mentuccia erano molto usate come condimento dai Romani, ed ancora oggi molti piatti della cucina laziale e toscana a base d’agnello, pesce, lumache, funghi e carciofi hanno come ingrediente classico le foglie della mentuccia.

Frittata con la “menduccia”
• 5 uova fresche
• una fetta di pancetta
• 50 gr. di mentuccia
• aglio fresco
• 2 cucchiai di parmigiano
• olio
• sale e pepe
Far rosolare la pancetta tagliata a pezzi in un pò di olio poi aggiungere la mentuccia e aglio poi le uova salate e pepate leggermente sbattutte.
Ma esiste anche la versione più leggera ed è quella che vedete in foto: solo con mentuccia , uova e parmigiano.






Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2014 alle 12:13 sul giornale del 19 marzo 2014 - 1909 letture

In questo articolo si parla di cultura, enogastronomia, fabriano, ricette, territorio, vivere con gusto

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