Cerreto D'Esi, Mauro Goldoni (Pcl): 'Fallimento politico-culturale...cambiare è d'obbligo!'

PLC Partito Comunista dei Lavoratori 6' di lettura 04/05/2014 - Un'analisi politica del candidato sindaco del Partito Comunista dei Lavoratori sulle elezioni comunali di Cerreto D'Esi.

La pressante e perdurante crisi economica e sociale farà da retroscena anche alle elezioni comunali del nostro piccolo paese ormai entrato in una crisi che da tempo sembra ormai e purtroppo in tutti i suoi aspetti irreversibile. La crescita esponenziale della perdita dei posti di lavoro e dell’ aumento della disoccupazione a causa della chiusura e della delocalizzazione di ormai quasi tutte le attività produttive presenti sul nostro territorio comunale, l’ormai numero improponibile di alloggi vuoti e di strutture abitative appena iniziate o per nulla costruite, la carenza dei servizi sociali in tutte le sue formule, in una comunità ragionevole e basata su principi sani e di reciproco rispetto, dovrebbero, o almeno si spera, far emergere il fallimento politico amministrativo e la totale subordinazione ai potentati locali delle due principali liste che si contenderanno probabilmente la poltrona per il nuovo sindaco.

In questa breve analisi politica non metteremo a paragone con le altre due liste il M5S che si è costituito da non tantissimo tempo e che al quale non possiamo imputare colpe nella gestione comunale e nell’intervento locale. Siamo convinti e sicuri però del fatto che il nostro pensare, le nostre prospettive, i nostri obbiettivi sono diametralmente opposti rispetto a chi non mette per niente in discussione il “peccato originale” e cioè il fallimento del capitalismo, del liberismo economico e di tutti i suoi apparati fautori del declino della nostra società.

Entrando nello specifico dell’analisi politica locale di fatto ai nastri di partenza si presentano due liste dette “civiche,” che non lo sono affatto, che tranquillamente avrebbero potuto presentarsi in insieme, entrambi espressione di una politica distante dai cittadini e dalle reali esigenze dei lavoratori.

La lista “Impegno Comune per Cerreto d’Esi” (PD-VIVI CERRETO l’una maggioranza e l’altra parte dell’opposizione nella vecchia giunta comunale uscente), la nuova armata “Branca Leone”, è chiaramente segnata dalla necessità di unirsi per la sopravvivenza politica clientelare ed istituzionale delle cariche locali, per divenire in maniera unitaria i principali referenti politici del sistema di potere in mano alla causa della famiglia Merloni che da anni sfrutta il Partito Democratico in tutto il territorio montano, per imporre e dettare legge sulle questioni economiche, lavorative e sociali.

E’ impressionante la lucidità e l’abilità di Vivi Cerreto nel ricollocarsi sempre nell’orbita dei fans del libero mercato, di essere finta opposizione quando è conveniente ai propri patriarchi, che delinea in maniera inequivocabile la reale natura trasformista di questa finta associazione culturale “nata per risvegliare il paese” (così si era presentata alle passate elezioni) anche essa subordinata alla causa di pochi che mai si è preoccupata concretamente della situazione effettiva e drammatica dei lavoratori e delle nostre famiglie. Questa ennesima dinamica di basso profilo politico, che ha prodotto una grossa spaccatura nella sezione locale PD, ha lanciato il raggruppamento e la lista “Uniti per Cerreto” espressione del rimpasto tra una parte degli iscritti al partito di Renzi e gli orfani del Popolo della Libertà che sembrava non avere, almeno in maniera apparente, una lista di riferimento da appoggiare.

Esponenti della vecchia corte berlusconiana e una parte del Pd , si sono coalizzati ed uniti in un listone a dir poco confuso che non porterà nulla alla collettività, ma che sicuramente tuteleranno e porteranno avanti i reali interessi del vero manovratore ed ideatore che ha voluto con forza la presentazione di questa lista con l’aiuto e la complicità di individui che non riescono a dare il giusto peso alla tessera di partito e il senso politico di essa, che non sono per nulla consapevoli dell’essenza e del significato della militanza come noi l’attuiamo: coerenza ed onestà politica che vanno contro la compra-vendita dei voti per mezzo di false promesse in campagna elettorale. Voti che si ruberanno tra loro che saranno utilizzati non per la causa della classe lavoratrice,ma per i fini e i profitti di pochi.

Il senso di tutto questo breve ragionamento sulle due liste sopra citate di fatto si traduce con una semplice espressione: FALLIMENTO POLITICO-CULTURALE in passato e nel prossimo futuro!!!!! FALLIMENTO per la passata giunta comunale che non ha per niente percepito la gravità della crisi che attanagliava il nostro territorio su tutti i fronti e soprattutto riversata principalmente sulle spalle dei lavoratori. FALLIMENTO per non aver detto o aver fatto un atto concreto nei confronti di chi sta generando povertà e sta azzerando sotto ogni aspetto un intero territorio attraverso i processi di delocalizzazione che hanno prodotto la chiusura e lo spostamento di quasi tutte le fabbriche presenti sul territorio comunale. FALLIMENTO per aver sempre appoggiato e consentito lo sviluppo dell’industria pesante, principalmente metalmeccanica, garantendo piani regolatori di comodo e di favore che hanno innescato un processo di cementificazione assurdo fuori dalle reali esigenze dei Cerretesi a tutela dei profitti di pochi, a discapito dello sviluppo di settori alternativi che dovevano essere trainanti e centrali per lo sviluppo del nostro paese e del benessere generale (agricoltura). Da un ventennio a questa parte, senza andando più a ritroso, vi era solo la necessita da parte dei nostri amministratori di rispondere “sì signore” e prendere ordini come dividere la torta. Ora però le fette sono finite e sul piatto vi sono rimaste solo le briciole che non servono e non bastano più a riempire le varie pance di riferimento.

Queste scelte sbagliate hanno incrementando di fatto il debito del nostro comune.

Consapevoli di tutto questo, noi del Partito Comunista dei Lavoratori ci presentiamo a queste elezioni con l’unico strumento che può cercare di creare la rottura e la discontinuità con le passate amministrazioni comunali: il programma dei lavoratori e delle loro reali esigenze. L’unico programma che mette al centro dell’ amministrazione comunale la tutela del lavoro contro la disoccupazione, la gratuità dei servizi sociali(asilo, mensa, trasporti) per chi perde il lavoro e per chi ha basso reddito, fine totale dell’esperienza della grande industria mono settoriale e sviluppo radicale verso il settore agricolo e turistico, imposte maggiori per i grandi immobili e per la terza casa di proprietà .

Tutto questo cambiamento può essere innescato solo sulla base di due concetti semplici ed elementari:
- anche nella nostra comunità paghi chi ha di più
- maggiore tutela per i settori più colpiti dall’effetto drammatico della crisi capitalistica peggiore e devastante degli ultimi settant’anni!!!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2014 alle 21:20 sul giornale del 07 maggio 2014 - 906 letture

In questo articolo si parla di politica, pcl, Partito Comunista dei Lavoratori, Cerreto D’esi

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