Vivere con gusto: un budino dimenticato 'el lattarolo'

el lattarolo 07/05/2014 - Lattacciolu, lattarolo, lattaruolo....un budino dimenticato della cucina tradizionale di Marche e Romagna.

Un dolce a base di latte, il periodo migliore è proprio questo, il mese di maggio, quando le pecore lasciavano le stalle e tornavano a pascolare nei campi ricchi di nuovi germogli ed erbette fresche, il momento ideale per fare il formaggio (Fior di maggio) e infatti anche il lattarolo veniva preparato in occasione delle festività religiose di questo periodo, l'Ascenzione, la Pentecoste o il Corpus Domini e per i matrimoni.

Scrive Oreste Marcoaldi illustre personaggio fabrianese: "Lattaruolo. E' un piatto dolce che si dona al padrone dai propri contadini in occasione di loro matrimonio, anzi dopo 8 giorni dalle nozze"

Io in questo caso ho scelto la versione senza guscio di pasta, realizzando delle monoporzioni.

Ricetta tratta da "Antologia della cucina popolare"

Ingredienti per 6 "budini":

1 litro di latte intero fresco
150 miele
2 uova intere
4 tuorli
1 bacca di vaniglia
1 bastoncino di cannella
scorza di limone bio

Preparazione:

Mettiamo il latte con la stecca di cannella in una pentola e lo facciamo bollire a fuoco basso, si deve ridurre di circa la metà,ci vorrà circa un'ora.
Poco prima di toglierlo dal fuoco uniamo il 100 g di miele, la vaniglia e la buccia di limone, mescoliamo bene e lasciamo freddare.
In una ciotola montare le uova, 2 intere e 4 tuorli con i restanti 50 g di miele, aggiungere poi il latte ormai freddo e filtrato.
A questo punto possiamo scegliere se fare un caramello e rivestire con questo gli stampi da budino oppure come la ricetta originale vuole rivestire una teglia con della pasta matta e cuocerla in bianco ricoperta da fagioli.

Salsa caramello:

100g di zucchero , 50 g di acqua.
in un pentolino dal fondo spesso mettere lo zucchero ben distribuito, fate cuocere sino a che non diventi di un bel colore ambrato tendente al marroncino, mi raccomando resistete dal mescolare con un cucchiaio, il caramello non va toccato altrimenti vi si formeranno dei grumi che non si scioglieranno più, quando è bello marroncino, facendo attenzione aggiungete l'acqua bollente fuori dal fuoco e mescolate.
Nel caso vogliate usare il caramello ne versate un po' negli stampini da budino e poi riempite con il composto.
cuocere a bagno-maria: in una teglia da forno con i bordi un po' alti mettete alcuni fogli di carta assorbente da cucina poi posizionate gli stampi e versate nella teglia tanta acqua sino a d arrivare a metà altezza degli stampini.
Cuocere a 100° per circa 3 ore, per verificare la cottura si fa la prova dello stecchino che una volta infilzato nel budino deve uscire pulito.







Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2014 alle 16:03 sul giornale del 13 maggio 2014 - 1744 letture

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