Comitato 'Sveglia Fabrianesi': 'Paglialunga un 'assessore' ai divieti o alla partecipazione?'

Comitato Sveglia Fabrianesi 2' di lettura 23/06/2014 - La contestazione messa in atto nei confronti del Regolamento di Polizia Urbana dovrebbe rappresentare, per la nostra amministrazione comunale, l’avvio per la revisione totale dello stesso regolamento.

Non soltanto perché, in riferimento all’articolo che vieta di fatto l’introduzione di animali nei giardini pubblici, esistono sentenze del tar che annullano l’ordinanza stessa definendola illegittima perché limitativa della libertà di circolazione, ma anche perché tale regolamento è stato redatto da un assessore condannato per falso ideologico. Pensiamo che, a sua volta, la revoca della delega o la richiesta di dimissioni, da parte del sindaco, avrebbe dovuto rappresentare un atto dovuto, ma purtroppo tale realtà è prevista soltanto da un codice etico, non scritto, ma al quale ogni amministrazione dovrebbe attenersi rigidamente.

Riteniamo inoltre che le deleghe in possesso dell’assessore in questione rientrino in pieno conflitto l’una con l'altra. Infatti, mentre con il regolamento di Polizia Urbana da lui redatto, si limita la libertà individuale non solo a chi detiene un animale ma anche ai bambini che vengono divisi per fasce di età e per zone da frequentare, nello stesso tempo l'assessore entra in palese conflitto con la delega alla Partecipazione a lui stesso assegnata. Infatti “vietare la libertà” non è assimilabile a “partecipazione”.

Caro assessore Paglialunga, le rammentiamo che la partecipazione è quell’esercizio che attribuisce al cittadino un ruolo di primaria centralità nella vita pubblica e quindi non più semplici elettori ai quali è concesso solo il diritto di esprimere la propria preferenza attraverso il voto, ma bensì cittadini attivi non e più semplici spettatori, trasformando gli stessi in co-protagonisti alla vita pubblica della propria città.

Forse, caro Assessore, lei lo ha completamente dimenticato dal momento che lei è la stessa persona che vieta, attraverso la censura, di poter pubblicare il proprio pensiero sulla bacheca facebook dell’Urp comunale a chi dissente dalle scelte dell’amministrazione. Se fossimo in una democrazia degna di tale nome, espressione autentica della sovranità popolare, non sarebbe successo quel che è accaduto; sappiamo bene di avere a che fare con una politica dalla “p” minuscola con la quale fare i conti ma tuttavia non ci rassegniamo a questo modo che vorrebbe imporci la logica di dover considerare lecito ciò che è illecito e che sconfessa tutta l’impalcatura della gestione della partecipazione locale. Alla luce di quanto sopra, chiediamo al sindaco del comune di Fabriano di procedere alla sostituzione dell’assessore Paglialunga.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2014 alle 13:11 sul giornale del 24 giugno 2014 - 585 letture

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