Al Museo della Carta e della Filigrana inizia il 32° Congresso IPH, International Association of Paper Historians

4' di lettura 19/09/2014 - L’intensa stagione culturale fabrianese prosegue con un importante convegno internazionale: dal 21 al 26 settembre si terrà a Fabriano presso il Museo della Carta e della Filigrana (con una sessione ad Amalfi) il 32° Congresso IPH (International Association of Paper Historians), Associazione a cui fanno riferimento studiosi della carta e istituzioni culturali di tutto il mondo.

Quest’anno, su richiesta del prof. Franco Mariani (CISSCA) accolta con favore dal Consiglio IPH, il Congresso torna a Fabriano dopo 38 anni e si svolgerà, (con una parte Amalfi) sviluppando il tema “The roots of paper” (Alle radici della carta).
Il congresso è organizzato dal Centro Studi “A. F. Gasparinetti (CISSCA) e dal Museo della Carta e della Filigrana, con il contributo della Regione Marche e con una sessione curata dalla Fondazione G. Fedrigoni (ISTOCARTA).
Oltre sessanta gli iscritti al congresso dei quali trenta terranno relazioni durante le due sessioni giornaliere dei quattro giorni di lavori che si terranno tra Fabriano ed Amalfi.

Provengono dai Paesi europei e da Stati Uniti, Canada, Giappone, Indonesia… a dimostrazione di quanto “globale” sia l’interesse per gli studi sulla carta. Parteciperanno, naturalmente, tre soci italiani, il dr. Angelo Tajani (Amalfi), il prof. Nicolangelo Scianna (Forlì) e il prof. Franco Mariani (Fabriano).
Molte le relazioni che indagano le “vie della carta”, sul complesso sistema di traffici che ha diffuso la carta occidentale nei Paesi asiatici o americani; altri relatori presenteranno lo stato delle ricerche su archivi finora poco frequentati, o gli studi per arrivare a un sistema unico di classificazione e catalogazione delle filigrane, che sempre più vengono interrogate da archivisti, storici dell’arte, ricercatori.

In questo particolare settore si attendono con interesse le presentazioni di due nuovi database sperimentali sulle filigrane. Uno della Spagna, ad opera di Carmen Diaz de Miranda, monaca benedettina, direttrice del Laboratorio di Restauro del Monastero di San Pietro (Barcellona), con un progetto partito nel 2011.
L’altro, italiano, promosso dal Museo della Carta e della Filigrana in collaborazione con l’ICRCPAL (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario), l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e il CISSCA di Fabriano.
È, questo, il primo progetto per un database interattivo italiano ed è stato progettato lavorando su tre fondi di filigrane digitalizzate, il Corpus Chartarum Italicarum (conservato presso l’ICRCPAL e forte di circa 6000 filigrane), la Collezione Zonghi e la Collezione Gasparinetti, conservate presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, queste ultime digitalizzate con il finanziamento del CISSCA.

La presentazione del database italiano sarà sviluppata in tre relazioni separate dalla dr.ssa Maria Cristina Misiti, direttrice dell’ICRCPAL, dalla dr.ssa Alessandra Fucini (ricercatrice ICRPAL) mentre il dr. Mauro Missori, direttore ISC-CNR, presenterà una ricerca sui fattori di degrado della carta e sui metodi di intervento .
Fa piacere sottolineare che per l’ingegnerizzazione e lo sviluppo informatico del database italiano l’ICRCPAL ha scelto – tra tanti ‘pretendenti’– la Informinds, società costituita da un gruppo di giovani e talentuosi ingegneri e informatici fabrianesi.

Nel pomeriggio del 21 settembre si svolgerà l’assemblea dei soci IPH e su proposta del CISSCA il congresso sarà idealmente dedicato ad Andrea F. Gasparinetti, del quale ricorrono i cinquanta anni dalla scomparsa e al quale il Centro Studi è intitolato. A questa farà seguito, alle ore 19.00, l’inaugurazione della mostra “Un tiempo antes del final” organizzata dal Museo della Carta e della Filigrana in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Spagna (BNE) e dalla Scuola Superiore di Disegno di Madrid. La mostra, incentrata sul Liber Chronicarum, propone versioni grafiche delle pagine lasciate volutamente in bianco nel famoso incunabolo, stampato in Germania nel 1493, perche una mano indefinita potesse raccontare gli eventi del Giudizio Universale. Oltre alle opere dei quattro studenti spagnoli, presenti all’inaugurazione con le insegnanti e con la direttrice del Museo della BNE, i visitatori potranno ammirare una splendida copia dell’incunabolo che il museo ha ottenuto in prestito dalla Emeroteca Queriniana di Brescia.

“Siamo molto felici di ospitare anche il Congresso IPH – ha commentato l’assessore al Turismo Giovanni Balducci – a completamento degli eventi organizzati al Museo della Carta e della Filigrana in occasione dei 750 anni di storia della carta fabrianese e dei 30 anni dalla costituzione del museo stesso. La presenza in città di tanti studiosi e luminari – ha concluso – conferma la centralità dela struttura museale e delle attività che stiamo svolgendo per promuovere nei vari campi e a vari livelli una tradizione straordinaria che ha portato la nostra città anche al prestigioso riconoscimento di Città Creativa dell’UNESCO.”
Dopo le giornate “fabrianesi” i congressisti IPH si trasferiranno – con sosta ad Ascoli Piceno per la visita alla Cartiera Papale – ad Amalfi per la seconda parte del congresso che terminerà la sera del 26 settembre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2014 alle 13:53 sul giornale del 20 settembre 2014 - 571 letture

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