Successo per 'Una Pineta, una storia…' per i cento anni della Pineta di Monte Predicatore

2' di lettura 22/09/2014 - Un momento di incontro indimenticabile, vissuto tra ambiente e storia, quello di domenica 21 nel Parco Gola della Rossa e di Frasassi. Festeggiati di lusso Monte Predicatore e la sua Pineta centenaria, in comune di Genga. Due gruppi numerosi di escursionisti hanno affrontato il percorso inaugurato tredici anni or sono in uno splendido scenario naturalistico, partendo uno dal basso e uno dalla cima del monte per approdare insieme a Lago Fossi.

L’iniziativa non si è limitata ad una bellissima escursione, propiziata anche dal clima favorevole, ma ha avuto un seguito importante. Infatti, presso una sala del Ristorante “7Archi” oltre alla presentazione del depliant illustrativo della Pineta, si è svolto un incontro con oltre cento partecipanti che, dopo il saluto del Sindaco Medardoni e del Vicecomandante provinciale del Corpo Forestale, Raffaele Velardecchia, hanno ascoltato l’intervento del Direttore del Parco, dott. Massimiliano Scotti, sulle potenzialità dell’area protetta e quello del dott. Jacopo Angelini, presidente del WWF Marche, che ha illustrato la ricchezza della fauna presente nei dintorni della pineta.

Ma la consapevolezza del fatto che la maggior parte della pineta sia stata piantumata da prigionieri austro-ungarici della prima guerra mondiale, di cui ricorre il centenario proprio quest’anno, ha permesso interventi di rilievo da parte di ricercatori storici. Il prof. Alvaro Standardi, già docente all’Università di Perugia, ha presentato il suo collega ungherese prof. Urbán Lázló, docente di storia dell’Università di Budapest, che ha illustrato un progetto di ricerca sulla dislocazione dei luoghi della memoria e sulle condizioni di vita dei prigionieri austro-ungarici in Italia e di quelli italiani in Ungheria. Ha fatto seguito l’intervento di don Leopoldo Paloni che ha stupito tutti per la competenza e la ricchezza di citazioni con cui ha illustrato il sistema di detenzione dei prigionieri di guerra, le loro necessità, le loro aspirazioni e l’impegno dimostrato nelle incombenze loro assegnate.

Il dott. Giampaolo Baleani, ex Dirigente regionale del Corpo Forestale, ha ricordato i tempi delle numerose riforestazioni sulle nostre montagne che hanno consentito il verde rigoglioso che oggi le popola, favorito dal minor consumo di legname per uso energetico, e su cui il corpo forestale opera al servizio dei cittadini. Ha concluso il dott. Silvano Elisei, autore del depliant “La pineta di Monte Predicatore” e da sempre promotore di iniziative legate al territorio, illustrandone la storia e suggerendo la creazione di un percorso che leghi il sentiero dell’aquila, già istituito dal Parco, al sentiero degli ex rifugi forestali presenti in luoghi paesaggisticamente rilevanti del nostro territorio, invitando il Corpo Forestale ad arricchirne uno con un piccolo museo che documenti i sacrifici umani della riforestazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2014 alle 14:22 sul giornale del 23 settembre 2014 - 776 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunità montana esino frasassi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/94x