Arcioni (M5S): 'Premio studio studenti meritevoli Città di Fabriano, Pariano fa le pentole ma non i coperchi'

Joselito Arcioni 5' di lettura 01/11/2014 - Durante l’ultimo Consiglio Comunale come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un’interpellanza per avere chiarimenti sul 'Premio studio studenti meritevoli Città di Fabriano' istituito su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Luciano Pariano già dall’anno scolastico 2013-2014.

Il premio, si legge nella delibera, da finanziare con risorse private, trascende dalle condizioni personali e familiari dell’alunno, già considerate da altre leggi e normative, in quanto è finalizzato a premiare gli alunni che, al termine del ciclo della scuola secondaria di primo grado, dimostrino di eccellere nello studio, a prescindere dalle condizioni economico-sociali della famiglia; si legge ancora, che Il premio, da assegnare in pari numero agli studenti degli attuali tre Istituti Comprensivi (“Marco Polo” – “Fernanda Imondi Romagnoli” – “Aldo Moro”), mira altresì a fungere da stimolo all’impegno futuro, con l’auspicio che possa incidere positivamente anche sugli altri studenti.

E sicuramente inciderà positivamente soprattutto sui tre studenti che non sono stati premiati, si perché nonostante il Presidente del Consiglio Giuseppe Luciano Pariano si sia guardato bene di sottolinearlo nelle varie uscite giornalistiche degli ultimi mesi sui giornali locali, gli studenti che hanno conseguito il massimo dei voti (10 con lode) nell’anno scolastico 2013-2014 sono stati sei e non i soli tre premiati, Francesco Marini (Marco Polo), Mattia Bracchetti (Aldo Moro) e Rodolfo Passeri (Fernanda Imondi Romagnoli).

Infatti altri tre ragazzi hanno conseguito il massimo dei voti (10 con lode) ma, adducendo varie amenità del regolamento, Presidi e Presidente del Consiglio, hanno pensato bene di escluderli e di non citarli nemmeno in nessuna occasione.
Noi invece vogliamo citarli e citarli a gran voce, i tre ragazzi esclusi dal premio sono: DIEGO SCUPPA e LETIZIA STROPPA (Marco Polo), ALESSANDRO TRABALLONI (Fernanda Imondi Romagnoli).

In Consiglio comunale abbiamo ribadito che da gente che ha dimostrato questo tipo di sensibilità su questo episodio non potevamo aspettarci risposte diverse, e a quello che resta del nostro presidente del consiglio che a volte è “meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”, sottolineando che la frase citata era del grande Abramo Lincon; lo stesso Lincon scrisse una bellissima lettera indirizzata al maestro in occasione del primo giorno di scuola di suo figlio. La trovo bellissima ed istruttiva. Tutti gli insegnanti dovrebbero leggerla ai propri ragazzi.

Ne ho estrapolati alcuni passaggi che voglio dedicare a DIEGO, LETIZIA ed ALESSANDRO. Dovrebbe leggerla anche lei Presidente Pariano ed insieme a lei tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a confezionare questa ingiustizia nei confronti di DIEGO, LETIZIA ed ALESSANDRO.
“Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio. Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere. Gli insegni che, per ogni nemico c’è un amico. Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Gli faccia però anche comprendere che, per ogni farabutto c’è un eroe, che per ogni politico disonesto, c’è un capo pieno di dedizione.

Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato; a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare. Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria.
Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure. Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere.

Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata. Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto, e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo. Gli insegni a farsi beffe dei cinici.

Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi, ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia. Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno. Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ode con lo schermo della verità e a prendere solo il buono che ne fuoriesce.
Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente, ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima. Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio. Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare”.

BUONA VITA a DIEGO, LETIZIA ed ALESSANDRO.

PS
sempre in Consiglio Comunale ci siamo presi l’impegno di raccogliere dei fondi per premiare anche DIEGO, LETIZIA ed ALESSANDRO, abbiamo incominciato a raccogliere dei contributi ed avuto già la gentile promessa di adesione di Urbano Urbani. Chi volesse condividere con noi questa iniziativa può contattarci. Grazie.


da Joselito Arcioni
Consigliere comunale Movimento 5 Stelle Fabriano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2014 alle 18:21 sul giornale del 04 novembre 2014 - 736 letture

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