Whirlpool/Indesit, Spacca: 'Se indiscrezioni confermate, il piano va cambiato'

gian mario spacca 2' di lettura 16/04/2015 - Il Presidente Spacca: “Se indiscrezioni confermate, il piano va cambiato. Rispettare gli impegni di dicembre 2013. Chiusura di Albacina inaccettabile”

“Se le indiscrezioni venissero confermate ufficialmente, il giudizio sarebbe netto: il piano Whirlpool va cambiato e debbono essere rispettati gli impegni dell’accordo del 2013. La chiusura dello stabilimento di Albacina non è accettabile”. Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca commenta le notizie provenienti dall’incontro al Ministero, a cui le Regioni non sono state invitate a partecipare dal Governo nazionale. “E’ singolare - prosegue Spacca - che su una vicenda di tale rilevanza il Governo nazionale abbia escluso la partecipazione delle Regioni. Ma sono preoccupanti soprattutto le notizie che stanno emergendo da questo incontro. Il piano va approfondito, ma la chiusura ipotizzata nel piano di Albacina, stabilimento storico del territorio, è una scelta sorprendente. Non viene compensata nemmeno da un rilancio focalizzato delle attività di ricerca e sviluppo. Da tempo abbiamo chiesto a Whirlpool il rispetto degli impegni occupazionali e produttivi sottoscritti nell’Accordo del 3 dicembre 2013, a difesa dell’occupazione, del rilancio degli investimenti e della centralità delle Marche nella strategia aziendale del Gruppo. La finalità della Regione è di favorire un piano industriale “virtuoso” per l’integrazione tra Whirlpool e Indesit, le cui condizioni sono il rispetto dell’Accordo 2013, la tutela dell’occupazione, delle prospettive produttive della prima azienda industriale delle Marche, del suo vastissimo indotto di PMI sul territorio.”

E aggiunge: "Su vicende di tale rilevanza per la comunità marchigiana non serve fare polemiche ma bisogna unire gli sforzi per difendere i lavoratori e il territorio. La salvaguardia dell’occupazione fino al 2018 è uno degli impegni sottoscritti a dicembre 2013 nell’accordo Mise-Indesit-Regioni-Forze sociali. Noi abbiamo sempre chiesto a Whirlpool, e chiediamo tutt’ora, il riconoscimento di quell’accordo e il rispetto degli impegni assunti. Le nostre posizioni sono state scandite da questo documento e non ce ne sono state altre. Circa l’incontro odierno è oggettivo che le Regioni non sono state invitate a partecipare a differenze di tutte le precedenti occasioni. Ceriscioli dovrebbe approfondire i problemi che non conosce prima di parlare fuori luogo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2015 alle 14:10 sul giornale del 17 aprile 2015 - 499 letture

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