Agricoltura e artigiani della carta i comparti in primo piano

2' di lettura 10/06/2015 - Fare rete è una opportunità competitiva ancora poco utilizzata nella nostra regione. Per questo Confartigianato, Veneto Banca e AssoretiPMI organizzano a Fabriano un tavolo tecnico per dotare anche le imprese della città e del comprensorio di questo strumento strategico, tanto più in questa fase economica dove è fondamentale essere competitivi anche sul fronte dell’export. Giovedì 11 giugno tavolo tecnico all’Hotel Janus.

Domani, giovedì 11 giugno alle ore 18, si terrà all’Hotel Janus un tavolo tecnico per valutare e creare le condizioni affinché le imprese locali possano mettersi in rete. Un ‘tavolo’ fattivo che vedrà infatti sia la presenza degli imprenditori (in particolare dell’agroalimentare e dell’artigianato della carta) che dei soggetti in grado di dare il proprio supporto operativo e consulenziale: Veneto Banca (sarà presente anche il Responsabile del Centro Italia, Fabrizio Mora), CGIA (Paolo Picchio, Responsabile Reti Confartigianato Ancona), AssorettiPMI (Alfredo Della Penna, delegato regionale dell’associazione) e diversi studi di commercialisti locali. “Le reti d’impresa aprono molte porte alle nostre pmi e ne accrescono competitività e capacità – sottolinea Fabrizio Mora, Direttore Centro Italia di Veneto Banca -. I vantaggi per le aziende sono numerosi: scambio di know-how, riduzione dei costi, maggiori capacità di penetrazione sui mercati anche esteri, raggiungimento di dimensioni adeguate allo sfruttamento di economie di scala e di scopo, riduzione dei rischi, accesso a fonti di finanziamento come quelle offerte dalla Banca Europea degli Investimenti, agevolazioni fiscali.” “Uno studio Sace afferma che ‘le imprese italiane che hanno operato in Rete dall’inizio dalla crisi ad oggi hanno, mediamente, aumentato i loro fatturati’ – sottolinea Paolo Picchio, Responsabile Reti Confartigianato Ancona -. Non solo: buona parte delle incentivazioni alle imprese che oggi vengono messe in campo dalle diverse Istituzioni sono ottenibili solo se la domanda arriva da una aggregazione di imprese. Ovviamente serve una adeguata progettualità all’interno della Rete e avere il coraggio di mettersi in discussione e provare.” L’iniziativa, presentata presso la sede regionale CGIA di Ancona nelle scorse settimane, mira a dar vita a diverse reti d’impresa nelle Marche nell’arco di alcuni mesi e gli incontri si ripeteranno su altri comprensori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2015 alle 13:41 sul giornale del 11 giugno 2015 - 609 letture

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